Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Festini hot, spaccio e abusi in caserma: chiesti 5 anni per l'ex comandante palermitano

La Procura di Piacenza invoca la condanna del maresciallo maggiore dei carabinieri Marco Orlando, originario di Petralia Sottana, che era alla guida della "Levante" e che viene processato con l'abbreviato assieme ad altri militari: "Sono traditori dello Stato"

Maro Orlando, l'ex comandante della caserma "Levante" di Piacenza

Cinque anni di carcere, è questa la pena richiesta - con il rito abbreviato - per Marco Orlando, il maresciallo maggiore originario di Petralia Sottana che fino a qualche mese fa era alla guida della caserma dei carabinieri "Levante" di Piacenza, finita al centro di uno scandalo per tutta una serie di comportamenti illeciti che sarebbero stati messi in atto da una decina di militari: dallo spaccio all'estorsione, dagli arresti illegali alla tortura, passando per l'abuso d'ufficio, il peculato, il falso e le perquisizioni ed ispezioni personali arbitrarie, per citare solo alcuni dei capi d'imputazione.

Il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella, nella sua requisitoria ha definito gli imputati "traditori di tutti i principi in cui magistrati, carabinieri e cittadini credono, sono traditori dello Stato" ed ha invocato una pena di oltre 16 anni per l'appuntato Giuseppe Montella, arrestato assieme ad Orlando e altri quattro carabinieri a luglio scorso. Quattordici anni e 5 mesi la richiesta per l'appuntato Salvatore Cappellano, 13 anni per l'appuntato Giacomo Falanga e 7 anni e 8 mesi per il carabiniere Daniele Spagnolo. I 5 anni richiesti per Orlando sono quindi la pena più bassa. Altri imputati hanno optato per il dibattimento.

In base alla ricostruzione dell'accusa, gli imputati avrebbero dato vita - paradossalmente - ad un'associazione a delinquere il cui obiettivo sarebbe stato quello di fare quanti più arresti possibili per risultare più bravi di altri. Avrebbero così inventato fatti inesistenti per giustificare arresti illeciti, per esempio. Ma, secondo la Procura, la presunta banda di carabinieri si sarebbe occupata anche dello spaccio in pieno lockdown. Nell'ufficio di Orlando in caserma si sarebbe persino tenuta un'orgia con due donne. Lui, durante l'interrogatorio di garanzia aveva respinto le accuse.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festini hot, spaccio e abusi in caserma: chiesti 5 anni per l'ex comandante palermitano

PalermoToday è in caricamento