Caos Capodanno, Tony Colombo: "Accuse infondate, il concerto si farà"

La replica del cantante finito al centro di una querelle: secondo una società che aveva partecipato al bando per l'organizzazione della festa, avrebbe falsificato la firma con la quale concedeva l'esclusiva alla stessa. "I miei contratti stipulati dalla mia agenzia, non firmo di mio pugno". Intanto le società escluse propongono un "Capodanno congiunto"

Tony Colombo - foto archivio

"Il Capodanno in piazza Politeama a Palermo con Tony Colombo è assolutamente confermato". Parola dello stesso artista, che sulla sua pagina Facebook pubblica un post per fare chiarezza su quanto sta accadendo. Il cantante è finito al centro di una querelle: Tony Colombo è stato denunciato dall’amministratore della Toba Service srl "per i reati di truffa e falsità in scrittura privata". Secondo la società - che ha partecipato alla gara d’appalto per l’aggiudicazione dell’organizzazione dell’evento di fine anno e che però è finita in fondo alla classifica - l'artista neomelodico avrebbe falsificato un documento con il quale attestava l’esclusività della propria prestazione.

LA DIFESA DI TONY - L'artista non ci sta e spiega la sua posizione. "Sta circolando - si legge - una notizia in merito ad una denuncia a mio carico per i reati di truffa e falsità in scrittura privata. In parole povere, avrei secondo l'accusa falsificato una firma. In risposta, mi preme precisare che tale notizia è assolutamente priva di ogni fondamento poiché i contratti professionali che mi riguardano vengono stipulati, in mia rappresentanza, dalla mia Agenzia 'Music Show International s.r.l.'. Il sottoscritto, dunque, non firma di suo pugno alcun documento. Inoltre, ogni documento in uscita da chi mi rappresenta viene notificato a mezzo raccomandata, posta elettronica certificata o personalmente previa verifica delle parti coinvolte. Il documento che sta circolando, inviato dalla mia casella di posta, rappresenta una bozza che l'organizzazione avrebbe dovuto inoltrare alla mia Agenzia. La firma riportata sul documento non può essere quella del sottoscritto (per le ragioni già spiegate). Trattasi di un falso. Pertanto, ad oggi, il Capodanno al Politeama a Palermo con Tony Colombo è assolutamente confermato".

SPETTACOLO A RISCHIO - In realtà ieri il Comune tra le righe ha fatto intendere che qualche problema c'è. E che l'esibizione in piazza per la notte del 31 dicembre è seriamente a rischio."Pur nel fermo impegno a realizzare il Capodanno, non vuole e non può organizzare dei festeggiamenti ad ogni costo", una frase chiara - all'interno di una nota - che non lascia presagire nulla di buono per i tanti palermitani pronti ad affollare il Politeama per il brindisi di fine anno. "E' infatti necessario - continua la nota del Comune - che tutti i soggetti coinvolti rispettino tutte le norme in materia e per questo gli Uffici dell'Area Cultura, come la Commissione valutatrice, che hanno specifica ed esclusiva competenza, devono poter svolgere serenamente il controllo di tutta la documentazione presentata e sincerarsi della sua correttezza e veridicità".

L'AGENTE DI COLOMBO - E nelle stesse ore arriva anche una nota della Music Show. "Confermiamo - dicono - che non c’è stata mai nessuna trattativa tra Music Show International e Toba Service e in nessun caso, nessun documento di esclusiva in favore di Toba Service è stato prodotto e firmato dal nostro amministratore Sig. Rolando D’Angeli. Anche l’artista ha provveduto da parte sua a pubblicare un comunicato a mezzo web in relazione ai noti fatti".

esclusiva tony colombo-2CAOS CAPODANNO, PUNTATE PRECEDENTI - Ecco cosa è successo. Palazzo delle Aquile ha indetto una gara d’appalto per l'organizzazione dell’evento di fine anno. Primo in classifica risulta Panastudio Production con la proposta del cantante algerino Chab Khaled, che però salta per questioni di budget. Si procede quindi a scorrimento. L’assegnazione spetta a "Musica e Suoni" del catanese Nuccio La Ferlita, il quale vanta l'esclusiva con Tony Colombo. Insorge però Toba Service srl, che si dice anch'essa titolare dell'esclusiva con l'artista palermitano. Scoprendo l’accaduto il gestore della Toba Service ha indagato per capire chi avesse mentito o cosa fosse successo, arrivando a contattare l’impresario che si occupa di Tony Colombo.

"Ho chiamato telefonicamente l’agente - spiega Antonino Bassi - per chiedergli spiegazioni e mi ha risposto di non aver mai sottoscritto alcuna autorizzazione esclusiva, invitandomi lui stesso a presentare denuncia presso le autorità competenti". Ecco allora che Toba Service denuncia Colombo "per i reati di truffa e falsità in scrittura privata". Secondo la società l'artista neomelodico avrebbe falsificato il documento con il quale attestava l’esclusività della propria prestazione.

L'IRA DI PANASCI - "Dopo aver appurato della denuncia fatta dalla Toba service a Tony Colombo per falsa dichiarazione - ha detto Francesco Panasci a PalermoToday - e avendo saputo che le aziende a presentare lo stesso artista erano Musica e Suoni di Nuccio La Ferlita e Toba, mi sono chiesto come mai non venissero escluse entrambe perché proponevano lo stesso artista. Ma la cosa che mi turba più di ogni altra è che la commissione ha usato deu pesi e due misure nei confronti della Panastudio. A fronte della nostra rinuncia richiestaci dal Comune di Palermo - aggiunge Panasci - in quanto la non disponibilità trattare su Khaled vista l'urgenza dei tempi, a noi in quanto primi aggiudicatari dell'avviso di gara non è stata fatta nessuna richiesta di cambio artista in quanto il punteggio ottenuto era rilevato dall'artista presentato. Alla ditta Musica e Suoni invece che, allo stesso modo non aveva più la disponibilità dall'artista presentato nel bando (Giusy Ferreri) veniva offerta una rimodulazione come affidamento diretto e quindi un cambio artisti. Anche questa operazione - conclude Panasci - ci sembra scorretta da un punto di vista etico, non trasparente e che viola le condizioni di partecipazione dell'avviso stesso".

LA PROPOSTA - Ad animare ulteriormente la vicenda ecco la proposta lanciata insieme da Francesco Panasci per Panastudio Production, Antonino Bassi per Toba Service, Sasà Taibi per l'associazione Start Azzurra, Andrea Randazzo per Agave Spettacoli, Andrea Peria per Terzo Millennio e Cesare Lima per Le Chansonnier che chiedono "all'area Cultura del Comune di Palermo la revoca immediata dell’avviso pubblico e propongono un Capodanno congiunto per amore della città di Palermo con particolare attenzione agli artisti locali". "Auspicando -  si legge in una nota congiunta - che la presente dichiarazione venga compresa come un messaggio chiaro e di pace nei confronti della città per la salvaguardia dell’immagine e delle aspettative che gli effetti possano produrre nella realizzazione di un evento congiunto. Nell’attesa di ricevere comunicazione che auspichiamo positiva sull’attendibilità della richiesta di cui alla presente, stiamo già lavorando con tutti gli strumenti possibili per mettere su un evento di altissimo spessore artistico e mediatico all’insegna della città di Palermo”. Alla proposta alternativa - precisano - non prenderanno parte gli artisti nazionali già citati nei progetti presentati singolarmente per la partecipazione al bando.
 

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