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"Acquascooter a velocità folli, benzina e rifiuti": petizione per salvare Capo Zafferano

L’amministrazione comunale di Bagheria ha sposato l’iniziativa di alcuni cittadini che hanno lanciato una petizione popolare per la salvaguardia del golfo

L’amministrazione comunale di Bagheria ha sposato l’iniziativa di alcuni cittadini che hanno lanciato una petizione popolare per la salvaguardia del Golfo di Capo Zafferano. Capo Zafferano è un piccolo promontorio che si protende nel Mar Tirreno, appartenente al territorio di Santa Flavia. Da esso, procedendo verso occidente, inizia il Golfo di Palermo sul quale si affaccia la Conca d'Oro di cui fa parte anche Bagheria.

"Abbiamo ritenuto l’iniziativa pregevole e di grande importanza per le tematiche ambientali – riferisce l’assessore all’Ambiente Daniele Vella –. La tematica ambientale, visti i recenti cambiamenti climatici deve essere messa al centro dell’agenda politica di tutte le amministrazioni". L’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Tripoli, vuole essere in prima linea sui temi del decoro e  del rispetto e cura dell’ambiente.

Nella petizione, che può essere sottoscritta alla seguente url: https://chng.it/kgbqQXbxjm, gli organizzatori dichiarano: “Ogni anno, con la bella stagione, assistiamo impotenti allo scempio che si perpetua nel golfo di Capo Zafferano, con la complicità e il silenzio assordante da parte degli organi dello stato, preposti al controllo. Diportisti "non amanti" del mare che violano ogni regola sporcando la costa di benzina e disturbando i bagnanti, la flora e la fauna. Ma ancora: volume degli impianti stereo eccessivamente elevato, smaltimento di rifiuti direttamente in acqua come bottiglie di vetro, scarti alimentari e imballaggi alimentari; guida folle ad alta velocità della propria imbarcazione; acquascooter in velocità in mezzo a barche e bagnanti con notevole pericolo per la sicurezza; uso improprio di ancore con notevole danno per l'ambiente marino e per la posidonia”.

Al fine di evitare tutto ciò, il comitato promotore chiede "l’istituzione di un  presidio fisso della guardia costiera,  la chiusura del golfo tramite corridoio boe per limitare l'accesso, l’applicazione delle sanzioni previste per chi inquina acusticamente e l’ambiente ed il monitoraggio periodico della qualità delle acque e il controllo di eventuali scarichi abusivi. La proposta che piace all’amministrazione Tripoli è stata apprezzata dall’amministrazione che si è fatta cassa di risonanza della petizione popolare. Sono già 1908 i sottoscrittori della petizione on line ed in costante crescita".
 

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