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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

E' ufficiale, revocata la scorta a Capitano Ultimo: "Bagarella e Messina Denaro brindano felici"

E' stato revocato il servizio di tutela disposto in favore dell'ufficiale che mise le manette ai polsi di Totò Riina nel 1993: "Ha vinto la mafia, adesso le iene festeggiano sulle carcasse dei leoni"

Nel gennaio del 1993 arrestò Totò Riina. Adesso Sergio De Caprio, conosciuto come il "capitano Ultimo", resta senza scorta. L'uomo che quasi 27 anni fa fermò il boss corleonese non sarà più sotto protezione. E' stato infatti revocato il servizio di tutela disposto in favore dell'ufficiale.

E' stato lo stesso Sergio De Caprio, 58 anni, a denunciarlo su Facebook. "Recupereranno due militari. La mafia di Leoluca Bagarella, Biondino Salvatore e Matteo Messina Denaro brinda felice: hanno vinto tutti. Sì, le iene festeggiano sulle carcasse dei leoni. Ma le iene rimangono iene e i leoni leoni".

Il racconto dell'arresto di Riina è stato varie volte messo in discussione, sia durante il processo celebrato a Palermo nel 2006 in relazione ai fatti che portarono alla ritardata perquisizione del "covo" del boss, sia più recentemente dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino (condannato per mafia), secondo il quale in realtà Riina sarebbe stato consegnato ai carabinieri da Bernardo Provenzano. Dopo la cattura di Riina, dal 1993 al 1997, De Caprio si è dedicato alla ricerca di altri pericolosi latitanti, fino allo scioglimento del Crimor, di cui era a capo (Unità militare combattente, acronimo di criminalità organizzata). E' rimasto nel Ros, da cui ha poi chiesto il trasferimento nel 2000.

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