"Moglie del Sindaco disturbata dai bambini", a Capaci vietato giocare a palla per strada

Sul sito del Comune appare l'ordinanza del Sindaco: multe da 50 a 500 euro per i trasgressori. Ma i cittadini non ci stanno: "E' un provvedimento ad personam". Napoli replica: "E' un'assoluta casualità. Faceva parte del mio programma elettorale"

Ragazzi che giocano in strada

A Capaci i ragazzi non potranno più giocare a pallone in strada. Lo ha deciso il Sindaco, Sebastiano Napoli. In questi giorni infatti è apparsa sul sito del comune un'informativa sull'ordinanza sindacale n.92 del 30 agosto 2013, che vieta "di giocare a pallone nelle vie del centro abitato". Le sanzioni stabilite sono molto pesanti, e vanno da un minimo di 50 a un massimo di 500 euro "qualora la violazione è commessa in ore serali o notturne". Insomma giocare a calcio per strada, posto dove per antonomasia nascono i campioni, a Capaci è diventato tabù.

A quanto pare, l'amministrazione d'ora in poi considererà qualsiasi gruppo di ragazzi che gioca a calcio come dei "trasgressori" che tengono "comportamenti che possono arrecare danno a beni pubblici e di privati e - si legge nell'ordinanza - molestare passanti o le persone che sostano o abitano in prossimità degli spazi".

E dietro questa scelta del sindaco c'è chi ci vede un "provvedimento ad personam". Alcuni cittadini infatti riportano un fatto "curioso" accaduto martedì scorso. "Intorno alle diciassette - racconta un lettore che preferisce restare anonimo - sei ragazzi, dai 10 ai 13 anni, stavano giocando a calcio in una via quasi per nulla trafficata. Sulla strada, però, si affaccia una finestra dell'appartamento dove vive il Sindaco, eletto lo scorso giugno. A un certo punto si è avvicinato un vigile, a piedi, e ha intimato ad uno di loro di consegnare il pallone. I ragazzi - spiega ancora il lettore - sono da molto tempo abituati a ricevere le proteste della moglie del sindaco, ma non si sono mai trovati davanti a un membro delle forze dell'ordine". A quel punto è intervenuto uno dei genitori per chiedere cosa stesse succedendo. "Il vigile - continua - gli ha risposto: 'qualcuno deve riposare'. Il padre, stupito dalla risposta, considerato l'orario, ha continuato a fare domande. Finchè il vigile non ha minacciato di denunciarlo".

LA REPLICA - "Non si tratta assolutamente di un intervento ad personam - spiega il sindaco di Capaci - ma un'ordinanza che da forza alle leggi vigenti. Che sia capitato anche alla mia famiglia di lamentare questo fatto è un'assoluta casualità. Nonostante la nostra struttura non sia al momento disponibile, e stiamo lavorando per ripristinarla, non possiamo permettere che le nostre piazze e le nostre strade diventino dei campetti di calcio. Tra l'altro - aggiunge - tale intervento era già stato reso pubblico nel mio programma elettorale. Nelle mie intenzioni c'è quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini dai quali, nel tempo, ho ricevuto tante segnalazioni e lamentele al riguardo. Presto faremo qualcosa anche per evitare che ci sia gente che circola in auto con la musica a tutto volume, tanto da fare vibrare i vetri, disturbando il riposo degli altri".

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