"Stabilimento a rischio chiusura", nuova protesta dei dipendenti del caseificio Latte Puccio

L'azienda di Capaci ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 12 lavoratori su 18 e il 3 gennaio scadono i contratti di solidarietà

Continua la protesta dei dipendenti della Latte Puccio di Capaci. I lavoratori hanno dato vita a un nuovo sit in, dopo quello del 19 dicembre scorso, davanti ai cancelli del caseificio. La Flai Cgil spiega che "l'azienda, che produce mozzarelle, il 30 novembre ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 12 lavoratori su 18. E gli stipendi dei dipendenti sono in ritardo di tre mesi". 

Il 3 gennaio, giorno in cui scadono i contratti di solidarietà, è prevista una riunione con i sindacati all'ufficio del lavoro di via Briuccia per i licenziamenti. Il 9 gennaio la questione approderà al Consiglio comunale.

“Alcuni lavoratori attendono ancora lo stipendio di agosto, gli altri da settembre. Hanno ricevuto solo qualche acconto – dichiara Renato Aiello, della Flai Cgil Palermo – Oggi avremmo voluto parlare con i proprietari ma gli uffici sono chiusi. Nell'ultimo incontro, l'azienda ci ha detto che si trova nell'impossibilità di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Il rischio concreto è la chiusura di questo stabilimento, che un tempo dava lavoro a 120 persone. Chiediamo alle istituzioni di intervenire per mantenere in vita una delle poche industrie alimentari della zona, un un altro marchio storico che rischia di scomparire”.   

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