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I cantieri infiniti per la metro, Orlando: "Gravi ritardi, situazione insopportabile"

Vertice fiume tra Comune, Rfi e Italferr per sbloccare la situazione. Sarà necessario l'intervento del prefetto. Il sindaco: "Troppi disagi, Tecnis garantisca i lavori e tuteli i cittadini"

Un vertice fiume tra Comune, Rfi e Italferr per valutare la complessa vicenda dell’appalto del completamento dell’anello ferroviario, affidato Tecnis Spa. La situazione è al momento bloccata perché la società è in Amministrazione Giudiziaria. “La ridotta produzione e l’incremento del contenzioso per richieste di maggiori compensi – ha affermato il vicesindaco Emilio Arcuri che ha coordinato l’incontro - hanno raggiunto, ormai, livelli di criticità che impongono approfondite e definitive valutazioni sulla prosecuzione dell’appalto". 

Per sbloccare la situazione sarà necessario l'intervento del prefetto. Sì, perché Rete ferroviaria italiana ed Italferr hanno spiegato all’Amministrazione Comunale che il contratto d’appalto nella sua stesura, ed il progetto esecutivo che ne è derivato, "non consentono - si legge in una nota - di accertare la violazione prevista dall’articolo 119 dal regolamento. Tutto questo malgrado l’evidente sottoproduzione ed il conseguente disagio alla città".

Per questa ragione Arcuri si è riservato di chiedere al prefetto, Antonella De Miro, la convocazione di un nuovo incontro, con Rfi e l’amministratore giudiziario di Tecnis, Saverio Ruperto, per acquisire definitivamente "volontà e potenzialità dell’impresa di portare a termine l’appalto". “Chiederemo con Rfi all’Amministratore Giudiziario – hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e il vicesindaco - di impegnarsi formalmente a potenziare maestranze, mezzi e risorse per rispettare gli impegni assunti di riaprire alla viabilità l’attuale cantiere di via Amari per il prossimo marzo 2017, così come previsto dal cronoprogramma dell’opera, e di recuperare il grave ritardo maturato nell’area di viale Lazio e via Sicilia e di riprendere i lavori nell'area portuale. La rimodulazione, concentrando gli interventi nelle aree con scadenze definitive, è infatti l’unica modalità che consente, per singola area, di redigere cronoprogrammi certi. Ci auguriamo che l’amministratore giudiziario, che più volte ha sottolineato di rappresentare lo Stato e non gli interessi di un privato imprenditore, saprà garantire il bene comune della cittadinanza, che patisce gravissimi disagi e pregiudizi economici, in un quadro di incertezza non più sopportabile”.

L’amministrazione ed Rfi intanto hanno costituito un gruppo di lavoro permanente per la soluzione delle singole criticità che l’impatto dei lavori sulla città determina.

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