Cantiere infinito sulla Palermo-Agrigento, operaio si sfoga: "Meglio emigrare in Portogallo"

Pippo Graziano, 59 anni, delegato della Fillea Cgil Palermo è salito sul palco del Forum d'Assago: "Da noi quando chiude un cantiere, tutta la Sicilia entra in crisi. Sono senza un lavoro e senza la pensione, sto pensando di raggiungere mia figlia all'estero..."

Ha lavorato come edile nel cantiere della Bolognetta Scpc sulla Palermo-Agrigento, opera incompiuta e ferma con le quattro frecce e da sette mesi è in cassa integrazione. Pippo Graziano, operai di 59 anni, delegato della Fillea Cgil Palermo questa mattina è salito sul palco del Forum d'Assago, in provincia di Milano, per raccontare la sua storia ai 9 mila delegati di Cgil, Cisl e Uil presenti. "La crisi della Cmc - dice - ha portato alla chiusura di quattro cantieri. E da noi quando si ferma un cantiere, la crisi non coinvolge solo i duecento, trecento, quattrocento operai che lavorano per quell'opera, e l'indotto, ma tutta la Sicilia. Significa che si ferma l'economia di una regione. Perché la nostra terra è così bistrattata? Chiediamo fatti, non parole”. 

Pippo Graziano ha raccontato i disagi di pendolari e turisti per le strade dissestate siciliane, e in particolare le peripezie su quel tratto di strada incompiuto, la Bolognetta-Lercara con sette semafori, deviazioni e restringimenti pericolosi. Ha enumerato i cantieri fermi tra Palermo e Catania, dall'anello ferroviario alla metropolitana: "Penso che la Sicilia faccia parte dell'Italia e tutti abbiamo interesse a che l'Italia vada avanti. L'ex ministro Toninelli è venuto in Sicilia più volte, ho avuto occasione di parlagli, ci ha detto che lo sblocca cantieri avrebbe risolto i problemi. Ma i cantieri sono ancora tutti bloccati".

L'operaio edile infine si sfoga raccontando le sue peripezie personali: “Mi sono trovato a cercare lavoro ma qualcuno mi ha detto che sono troppo vecchio per farlo e sono troppo giovane per andare in pensione. Mettiamoci d'accordo, in Italia. Senza un lavoro e senza la pensione come faccio a vivere? Lo chiedo per tutti quelli che si trovano nella mia situazione. Mia figlia sta in Portogallo – ha proseguito - e sta bene lì. E' un piccolo paese ma che migliora sempre di più, le strade e le infrastrutture sono in buone condizioni. Io mi trovo nel limbo. Non so se restare in Sicilia, o in Italia, perché mi sento anch'io italiano, o seguire mia figlia dove si sta meglio”.

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