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Cronaca Libertà / Via Enrico Albanese

Festino di Santa Rosalia, il Carro è arrivato all'Ucciardone: detenuti al lavoro

Misura 10 metri per cinque e pesa cinque quintali. Per lo spostamento, dai Cantieri culturali della Zisa, sono state impegnate più di 40 persone. I vari componenti del Carro saranno assemblati nel parcheggio esterno del carcere nei prossimi quattro mesi

Il Carro di Santa Rosalia da ieri sera è all'Ucciardone. E' stato collocato all’interno dell’area parcheggio dove da oggi prenderà il via il cantiere per la realizzazione, visibile ai passanti per i prossimi quattro mesi. A costruire e assemblare i componenti del Carro della 395esima edizione del Festino saranno i detenuti. Il progetto è dello scenografo Fabrizio Lupo.

Il Carro misura 10 metri per cinque e pesa cinque quintali. Per lo spostamento sono state impegnate più di 40 persone tra polizia, polizia municipale, protezione civile e comparto dell’organizzazione. Otto i mezzi coinvolti tra cui due mezzi pesanti, una gru e mezzi di staffetta. Giunto intorno alle 23.30 davanti all’area dell’Ucciardone, debitamente illuminata per l’occasione, il Carro è stato sollevato da una gru e posizionato all’interno del carcere, con un passaggio che ha segnato un momento eccezionale nella storia del Festino, e che è stato vissuto con emozione dai presenti.

L'arrivo del Carro all'Ucciardone | Video

“E’ la prima volta - afferma Vincenzo Montanelli, direttore organizzativo del Festino - che il Carro viene trasportato in un periodo fuori da quello del Festino di Santa Rosalia. La gente che ha assistito a questo trasporto dai Cantieri della Zisa fino all’Ucciardone lo ha fatto fermandosi lungo il percorso, riprendendo con i cellulari, scattando foto e passandosi parola. Abbiamo dovuto bloccare tutte le strade perché il Carro e così voluminoso che non è bastato la corsia preferenziale, abbiamo impiegato quasi due ore per arrivare all’Ucciardone perché il trasporto è stato piuttosto articolato, ma ora ci siamo e il cantiere può avere il suo avvio”.

Al termine dei lavori, che verranno coadiuvati da rappresentanti dell’Accademia di Belle Arti oltre che da Fabrizio Lupo, il Carro sarà nuovamente spostato, questa volta nell’area parcheggio di Piazza del Parlamento, per la rifinitura, gli assemblaggi definitivi e gli impianti audio e luci, in vista del 14 luglio 2019.

L'arrivo del carro di Santa Rosalia all'Ucciardone

 

All’appuntamento di ieri sera, che segna l’apertura ufficiale di #aspettandoilfestino2019, calendario di incontri che condurranno al Festino, con l’obiettivo di coinvolgere il popolo palermitano in ogni passaggio della “sua” festa, erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, la direttrice della casa di reclusione Ucciardone Rita Barbera, l'assessore alle Culture del Comune Adham Darawsha, il presidente della Quinta commissione consiliare Cultura del Comune Francesco Bertolino, il direttore artistico Lollo Franco e il direttore organizzativo del 395esimo Festino di Santa Rosalia Vincenzo Montanelli.

“Dai cantieri della Zisa all'Ucciardone. Ancora una volta la conferma che la Santuzza - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - è di tutta Palermo e di tutti i palermitani. Dentro e fuori l'Ucciardone, dentro e fuori la Zisa. Quest'anno per la prima volta saranno i palermitani dell'Ucciardone e non quelli dei Cantieri ad allestire il Carro di Santa Rosalia”.

“È straordinario - afferma Rita Barbera - questo contatto della città con il carcere, per un evento che riguarda l'intera città. Il carcere così diventa una risorsa per la città, perché il Carro sarà fatto dai detenuti, con un importante coinvolgimento religioso e spirituale”. 

“Credo che questo momento - commenta il direttore artistico del Festino - rappresenti una conquista rispetto al tema di quest'anno che è l'inquietudine. Come dice Moliere trovato il personaggio fatta la commedia, nel nostro caso, trovato lo sgabello fatto il Carro”.

“Siamo felici di essere qua oggi, momento in cui il Festino assume anche una valenza sociale, la costruzione del Carro all’interno dell’Ucciardone ad opera dei detenuti - afferma l'assessore alle Culture - è un'iniziativa molto positiva perché da un segnale importante alla società, e dimostra anche un aspetto importante e a cui noi teniamo tanto, la collaborazione tra le Istituzioni”. 

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