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Cronaca

Sciopero a oltranza per gli operai del cantiere Bolognetta-Lercara: "Senza stipendio da 3 mesi"

La protesta ha il supporto dei sindacati del settore: "Abbiamo appreso che non appena sarà incassato uno stato di avanzamento lavori (Sal), non è detto che ai lavoratori sarà pagata l'intera mensilità di marzo. E sta già per maturare la terza mensilità. E' una condizione inaccettabile"

Prosegue lo sciopero dei lavoratori di alcune imprese impegnate nei lavori al rifacimento del tratto stradale Bolognetta-Lercara, sulla Palermo-Agrigento. Gli operai edili attendono tre mensilità di stipendio. In molti stanno incrociando le braccia da una settimana.

"Lo sciopero proseguirà a oltranza – dichiarano il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, il segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e Pasquale De Vardo, segretario Feneal Uil Tirrenica – Oggi siamo stati sul posto a manifestare assieme ai 20 lavoratori del consorzio 'Palermo Agrigento scarl', che stanno dimostrando tutto il loro malcontento. Lo sciopero continuerà fino a quando non percepiranno le retribuzioni. Abbiamo deciso di far partire le lettere di messa in mora nei confronti del contraente generale e non escludiamo di agire con i decreti ingiuntivi nei confronti della società. E' scandaloso: stamattina abbiamo appreso che non appena sarà incassato uno stato di avanzamento lavori (Sal), non è detto che ai lavoratori sarà pagata l'intera mensilità di marzo. E sta già per maturare la terza mensilità. E' una condizione inaccettabile. Fillea, Filca e Feneal, insieme a lavoratori, non escludono di indire altre azioni di protesta nei prossimi giorni”.

"Già negli appalti la condizione è particolarmente difficile adesso – proseguono i tre segretari generali dei sindacati degli edili - Se dovesse essere confermato quanto comunicato dal governo, a proposito della  modifica del decreto semplificazioni, con la liberalizzazione del subappalto e la reintroduzione del massimo ribasso, l'autostrada alle mafie qui in Sicilia è già sostanzialmente aperta”.

Giovedì scorso, si è svolto un sit in in Prefettura di Fillea, Filca, Feneal, con una rappresentanza di lavoratori di alcune delle ditte affidatarie dei lavori sulla Palermo-Agrigento, per protestare contro i tre mesi di ritardo nell'erogazione degli stipendi. “Da un anno ormai i lavoratori ricevono le retribuzioni scontando sempre un problema di ritardi – aggiungono Ceraulo, Danese e De Vardo – Come abbiamo evidenziato nell'incontro in Prefettura, assistiamo al paradosso per cui  le aziende affidatarie non sono in grado, dal punto di vista economico finanziario, di sostenere i costi delle lavorazioni, che vengono remunerate attraverso gli stati di avanzamento ogni 45 giorni da parte di Anas e della contraente, la Bolognetta spca. Sono aziende locali costituite attraverso consorzi, non strutturate in maniera adeguata, e ogni qualvolta si sommano ritardi o si verifica un deficit, il cantiere va a rilento”. “Al Prefetto abbiamo ribadito la necessità – proseguono Ceraulo, Danese e De Vardo - di convocare un tavolo prefettizio alla presenza di tutti i soggetti, compreso il ministero delle Infrastrutture. Se è vero che l'opera è stata consegnata nel 2012, non è accettabile che ancora non si raggiunga il completamento del cantiere":

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