Città ostaggio dei cantieri, Confcommercio: "Meno tasse per commercianti danneggiati"

La presidente Patrizia Di Dio si rivolge al Comune chiedendo "l'abolizione di Imu e Tari per quelle attività che avranno drastici cali di fatturato causati dai cantieri che si protrarranno oltre i sei mesi di lavoro"

Lavori al Politeama

Il Comune conceda "speciali esenzioni in materia di imposte e tasse nei confronti delle imprese colpite dai pesanti disagi causati dai cantieri aperti in numerose strade del centro e nella zona di viale Lazio per la realizzazione dell’anello ferroviario e del collettore fognario". E' la richiesta avanzata da Confcommercio Palermo. La presidente Patrizia Di Dio ha scritto al sindaco Orlando, al vicesindaco Giambrone e agli assessori Piampiano, D’Agostino, Catania e Prestigiacomo, "facendo riferimento alle norme vigenti in materia di Enti locali che prevedono la possibilità di sgravi a favore di territori svantaggiati".

"Alle amministrazioni comunali - spiega Di Dio - è consentito di deliberare la riduzione dei tributi in favore di esercizi commerciali ed artigianali situati nelle zone interessate dalla realizzazione di opere pubbliche. La proposta è quella di un'abolizione di Imu e Tari per quelle attività che avranno drastici cali di fatturato causati dai cantieri che si protrarranno oltre i sei mesi di lavoro".

Patrizia Di Dio sottolinea come "la situazione sia diventata ancora più critica dopo l’apertura a inizio di ottobre dell’ennesimo cantiere che riguarda tutta la zona adiacente a piazza Ruggero Settimo. Già nel 2015, all’inizio dei primi cantieri, avevamo avanzato analoga proposta che però è stata ignorata dal Comune. La riproponiamo adesso, di fronte all’evidenza di gravi danni già subiti e dei clamorosi ritardi nel cronoprogramma dei lavori. Non si tratta di somme rilevanti o risolutive - precisa - ma sarebbero un segnale significativo di attenzione da parte dell’amministrazione comunale verso quegli imprenditori che vedono messa a repentaglio la sopravvivenza delle proprie attività".

Contestualmente, Confcommercio Palermo ha reso noto "di avere messo a disposizione le proprie strutture amministrative a tutela degli associati per la presentazione, d’intesa con l’assessorato alle attività produttive, delle domande di 'vendite promozionalì', possibili fino a un numero massimo di tre all’anno, per cercare di tamponare la grave situazione con delle vendite straordinarie".

Confcommercio Palermo ha anche predisposto un modulo "per richiedere ai proprietari degli immobili commerciali insistenti nelle zone interessate dai cantieri, una riduzione del 30% del costo del canone proprio in ragione dei crolli di fatturato provocati dall’emergenza cantieri".


 


 

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