Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Libertà / Via Generale Arimondi Giuseppe

Inciampa in classe, il prof lo chiama "cog…": il padre scrive al ministero

Il docente del liceo Cannizzaro lo aveva invitato a sedersi, ma lo studente è caduto per terra scatenando l'attacco: "Ti senti un c… e mezzo, non sei adatto a questa società". Il padre ironizza: "E' il nuovo programma didattico del Miur?"

Inciampa in classe, il prof lo chiama "cog…" (foto archivio)

Lo studente inciampa in classe ed il professore lo apostrofa quale "cog…". Questa la versione di un giovane studente del liceo scientifico Stanislao Cannizzaro che ha raccontato di essere stato insultato dal professore che lo aveva invitato a sedersi al proprio posto, cadendo per terra. "Sei un c…uno str…, un cretino. Ti senti un c…e mezzo, non sei adatto a questa società". Presenti durante l'accaduto anche gli altri compagni di classe che avrebbero confermato la versione riferita dal giovane al padre, Dario Matranga, che ha successivamente scritto una lettera al ministero dell'Istruzione.

LA LETTERA - "Fermo restando che mi riservo di adire le autorità competenti - si legge nella missiva - a tutela di mio figlio per eventuali profili penali e di danni civili contro la docente e contro l'amministrazione stessa, chiederò di accertare lo svolgimento dei fatti tenuto conto che al sottoscritto sono pervenute diverse attestazioni di solidarietà da genitori dei compagni, tutte basate su medesimi indizi seri, precisi e concordanti. Nel caso dell'accertamento dei fatti si chiede di conoscere se il linguaggio utilizzato dal docente rientrerebbe in un nuovo programma didattico impartito dal Miur - prosegue il padre del giovane studente - al corpo docente al fine di adeguare il livello di efficacia e di efficienza delle prestazioni lavorative e nei nuovi programmi della lingua inglese o, nel caso contrario, quali provvedimenti si intendano adottare per censurare tale comportamento".

Il padre del giovane ha spiegato in un secondo momento a PalermoToday di essere andato questa mattina al liceo per consegnare in presidenza la lettera inviata al ministero. E nei corridoi avrebbe incontrato il docente "incriminato": "Ha chiesto scusa per l'accaduto e, per questa ragione, ho preferito non sporgere formale denuncia e di conseguenza non si farà alcuna richiesta di risarcimento danni. Ho reagito male alla notizia perché credo che in una fase così delicata della crescita di una persona non ci si possa permettere di fare certe uscite. Ho potuto scoprire questa mattina che ci sono stati docenti denunciati per molto meno, come per aver utilizzato espressioni come 'scioccherello'. Ma in questo caso la lista degli epiteti è ben più lunga".

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