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I volontari davanti al canile di via Tiro a Segno

I volontari davanti al canile di via Tiro a Segno

Canile, stop al servizio: protesta dei volontari in via Tiro a Segno

Scaduta la convenzione tra il Comune e l'associazione Ada che finora ha gestito le due strutture comunali. A occuparsene dovrebbe essere la Reset, ma non c'è chiarezza. Occhipinti: "Dimenticati i diritti degli animali". Il M5S: "Canile allo sbando". E i fido potrebbero restare sporchi e senza cibo

Da oggi potrebbero restare senza cibo, sporchi e senza cure veterinarie i 390 cani che si trovano nel canile municipale, ripartiti tra le due strutture di via Tiro a Segno e via dei Picciotti: ieri è scaduta la convenzione tra il Comune e l'associazione Ada che finora ha gestito il canile. A lanciare l'allarme sono i volontari dell'associazione, perché non è chiaro chi si occuperà dei cani a partire dalle prossime ore. Per questo oggi hanno deciso di protestare davanti ai cancelli di via Tiro a Segno per denunciare l'interruzione di un pubblico servizio. Ad occuparsi del canile dovrebbe essere la Reset, società di servizi cimiteriali, cura del verde e custodia. Ma secondo i volontari non c'è chiarezza sulla data di inizio delle attività.

Filippo Occhipinti CORRETTA-2"L’incontro tra le parti di ieri ha avuto esito negativo - afferma il consigliere del Gruppo Misto Filippo Occhipinti (foto a destra) - e la Reset potrebbe avere qualche problema burocratico nella gestione della struttura. La Giunta aveva stanziato a fine 2015, con un prelievo dal fondo di riserva, 600 mila euro proprio per il canile, che però - sottolinea il consigliere - non sarebbero ancora a disposizione degli uffici. Il Comune vorrebbe sopperire con gli operai Reset ma secondo alcune voci - continua Occhipinti - ci sarebbero problemi burocratici. Vorremmo anche sapere che fine hanno fatto le indagini interne sul fatto che la scorsa estate un'associazione, senza alcuna convenzione, ha prelevato 200 cani dalla struttura. Il sindaco Leoluca Orlando ancora una volta dimentica i diritti degli animali, i volontari e le promesse fatte in campagna elettorale".

Chiara Di Benedetto-3Dura la reazione del Movimento 5 Stelle, secondo cui il canile di Palermo è di nuovo allo sbando. “Sono incredula - afferma la deputata M5S alla Camera, Chiara Di Benedetto (foto a destra) - poiché la struttura è già carente, da ogni punto di vista, dei requisiti minimi per garantire ai cani presenti una vita dignitosa, così come ho denunciato a mezzo stampa e presentando un esposto in Procura. Non conosco i motivi del mancato rinnovo e, del resto, il Comune non ha mai risposto alle mie richieste di accesso agli atti dimostrando una totale mancanza di trasparenza. Ma ciò che mi preoccupa maggiormente è sapere da chi verrà assicurato il servizio di cura e custodia dei cani, quali garanzie di affidabilità saranno date, se chi si occuperà di questo compito è adeguatamente formato e se faranno i controlli pre e post affido dei cani che saranno adottati al canile. Ciò che interessa al M5S  è esclusivamente la tutela dei cani, che sono soggetti deboli e che già pagano abbastanza stando confinati in una gabbia del canile spesso fino alla morte. Non mancherà mai da parte nostra - conclude la deputata - la continua attenzione sulle strutture di via Tiro a segno ed ex macello. Se sarà necessario farò ispezioni periodiche al fine di verificare le condizioni di detenzione dei cani”.

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