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Orrore al canile municipale, gattino di due mesi sbranato dai topi

Alessandro Anello, capogruppo di Ncd in Consiglio comunale, ha presentato un'interrogazione al sindaco Leoluca Orlando. L'animale sarebbe stato trovato senza volto e zampe. L'episodio denunciato sui social dai volontari

Orrore al canile di municipale, dove un gattino di due mesi è stato sbranato dai topi. L’episodio è avvenuto mercoledì ed è stato subito denunciato sui social dai volontari. L'animale sarebbe stato trovato senza volto e zampe, perché dilaniato dai topi, nei locali dell’ex mattatoio. "Niente di strano, laddove è più facile che gli animali entrino sani per poi ammalarsi e morire, piuttosto che malati e ricevere le doverose cure - denuncia Veronica Anastasio, volontaria -. Lui era un gattino, forse più bisognoso di altri, ma solo un gattino, che avete permesso fosse ricoverato in un trasportino, preso il giorno prima e abbandonato in un padiglione del mattatoio. Questo è il nome giusto, mattatoio, viste le inqualificabili violenze subite da questa creatura. 

"Ho i brividi in corpo e gli occhi offuscati dalle lacrime - scrive su Facebook -. Quei volontari, dalle spalle larghe e che pure ne hanno viste di ogni, hanno vomitato ripetutamente e non dimenticheranno facilmente. Quel gattino è stato trovato ancora vivo, ma senza volto né zampe perché dilaniate dai topi. Il piccolo, ancora vivo ma in stato di shock, è stato necessariamente addormentato. Non è questione (solo) di incapacità, inadeguatezza, incompetenza.  Questi sono crimini su crimini, previsti e prevedibili, ma che resteranno impuniti come i loro esecutori, privi di empatia, sensibilità e senso civico. Abbiamo denunciato tutto, domani è un'altra storia. Vi risparmiamo le foto, per stavolta è davvero troppo". Il gattino sarebbe morto nelle ore successive.

Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Anello, capogruppo di Ncd in Consiglio comunale. "Mi chiedo come può essersi  verificato un fatto così estremamente grave e raccapricciante come quello dell'altro ieri nel canile municipale di Palermo - attacca Anello -. Ho chiesto  tutta la documentazione comprovante il decesso di un cucciolo di gatto entrato nella struttura sano, e che sembra essere avvenuto per un assalto di topi, all'interno di una gabbia del canile. Ho chiesto  inoltre la relazione dei veterinari dell'ASP intervenuti sul posto e la cartella del cucciolo. Ho richiesto Inoltre, visto che i topi sono fonti di malattie di ogni genere sia per i cani ospiti del canile che per tutto il personale inquadrato che lavora all'interno della struttura, se e quando  e’ stata fatta una regolare derattizzazione (comprovata da relativa documentazione)".

Anello ha presentato un'interrogazione al sindaco Orlando per fare luce sulla vicenda. "Ho chiesto di sapere se per questa infestazione di roditori l'ufficio dell' Asp ha formalizzato, ora e nel passato, al responsabile del canile la necessità di effettuare una derattizzazione  della intera struttura - continua Anello -. Vorrei sapere se a parere dell'ufficio Asp, la struttura possa essere dichiarata a norma secondo la normativa vigente in tema di benessere degli animali o in alternativa se sono stati preventivamente adottati tutti gli strumenti gestionali atti a garantire il benessere degli animali ospitati e le migliori condizioni di ospitalità ( i fatti del gattino dimostrerebbero il contrario). Ma soprattutto vorrei capire quali atti sono stati intrapresi per un corretto processo di fuoriuscita dei cani nel rispetto della legge, del bando e delle prescrizioni veterinarie che avevano vietato la fuoriuscita dei cani per diffusione di malattia infettiva (come il cimurro)".

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