Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Tiro a Segno

Gestione del canile municipale, rivince la gara la ditta “cacciata”

Dopo la revoca del contratto per inadempienze e mancanza dei requisiti, la Vifracos di Corleone partecipa al nuovo bando per la cura della struttura di via Tiro a Segno e vince con un ribasso

"Sarà fatto un resoconto per appurare le responsabilità sul canile, se non hanno i requisiti richiesti saranno invitati ad andar via". Liquida così l'assessore Giuseppe Barbera la questione della struttura di via Tiro a segno, amministrata sino allo scorso 23 febbraio dalla Vifracos di Corleone, subentrata alla Gesip con un contratto successivamente sciolto dal Comune per le inadempienze della ditta e per la mancanza del certificato camerale.

LA STORIA - Dopo essersi appaltata la gestione del canile, l'azienda corleonese si insedia in via Tiro a segno il 16 gennaio scorso. Da allora non tutto è filato liscio e i volontari che collaboravano nella struttura hanno presentato alcune segnalazioni all'amministrazione comunale. Cominciano così i controlli e saltano fuori alcune inadempienze e carenze della gestione: gravi disservizi, mancato rispetto dell'orario di apertura e chiusura, assenza di operatori addetti all'accalappiamento. A tal proposito sottolinea il consigliere comunale Fabrizio Ferrara, del gruppo Ora Palermo, che "nel 2012 non è stato portato alcun randagio nella struttura, lasciando la casella a quota zero".

Dopo le prime "indagini", grazie ad una semplice visura richiesta a Confindustria Palermo, salta fuori che la Vifracos non possiede il certificato camerale e dunque ha prodotto delle autocertificazioni mendaci. Il contratto fra il comune e l'azienda viene sciolto affidando la gestione del canile, fino al maggio prossimo, ai volontari. Viene dunque bandita una nuova gara d'appalto cui partecipano due aziende: la Lada, costituita per lo più da volontari, e la Vifracos. La prima viene esclusa per la mancanza di una firma nella richiesta, la seconda ha tutto in regola e si aggiudica la gara con un ribasso consistente. Ma come? Proprio l'azienda appena cacciata. Ma Antonino Rizzotto, dirigente comunale del canile, rassicura: "Hanno sistemato tutte le carte. Non ci sono impedimenti di alcun genere che gli vietino di partecipare nuovamente. Nella precedente occasione non abbiamo avuto il tempo di controllare il tutto".

"La ditta che gestiva il canile ha partecipato al bando senza possedere tutti i titoli - spiega Ferrara - L'esclusione è stata notificata dall'amministrazione. Sia Salvatore Orlando, presidente del consiglio comunale, che l'assessore Barbera si sono presi l'impegno di fare uscire la ditta dalla struttura. Al loro arrivo, eventualmente, troveranno la polizia municipale. Mi auguro che non ci si debba trovare nell'imbarazzo di avere a che fare nuovamente con la Vifracos, che è la stessa ditta che ha fatto dichiarazioni mendaci - concude poi consigliere di Ora Palermo - Faremo i dovuti accertamenti per capire se alla Vifracos spettano i soldi per il periodo di lavoro effettuato ma crediamo che, se le cose stessero come sembra, non gli è dovuto nulla e, anzi, faremo una richiesta per i danni arrecati".
 

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