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La "mattanza" dei cuccioli a Belmonte Mezzagno

La "mattanza" dei cuccioli a Belmonte Mezzagno

Orrore a Belmonte Mezzagno, sei cagnolini uccisi a bastonate

Il macabro episodio segnalato dagli animalisti è rimbalzato da una bacheca social all'altra. Alcuni di loro, dopo aver soccorso e portato la madre in clinica veterinaria, sono andati a denunciare l'accaduto ai carabinieri

Sei cuccioli uccisi a bastonate a Belmonte Mezzagno. A segnalare l’episodio, avvenuto due giorni fa in contrada Mendola, sono stati alcuni animalisti del paese che con un rapido giro di condivisioni su Facebook hanno raccontato - allegando alcune fotografie "senza filtro" - la crudeltà di chi ha compiuto il gesto. I volontari, non potendo fare più nulla per i piccoli, si sono occupati della madre e di un settimo cagnolino che, nonostante le botte ricevute, sarebbe riuscito a sopravvivere.

cane massacrata belmonte mezzagno-2Gli scatti della "mattanza" diffusi sui social sono rimbalzati da una bacheca all’altra, scatenando le violente reazioni verbali di molti. Alcuni animalisti si sono rivolti ai carabinieri per denunciare l’accaduto, nella speranza che le eventuali indagini permettano di risalire agli autori di questa atrocità. "Si fa appello - scrive una ragazza - a chi possa aver visto chi è stato, a chi sa qualcosa che possa aiutare a individuare il responsabile". Gli stessi animalisti, prima di andare in caserma, hanno portato la madre in una clinica veterinaria dove è stata ricoverata e si trova ancora in stato di incoscienza (nella foto a destra).

"Quasi tutti i comuni della provincia - spiega Paride Martorana, presidente Enpa Carini - non hanno presidi sanitari comunali o convenzioni con rifugi privati. Spesso, e vale per tutte le amministrazioni, si pensa che i cani vengano portati nei propri territori dai comuni limitrofi, senza rendersi conto che i cani ‘migrano’ e se un animale viene rinvenuto in un comune, non è possibile stabilirne la provenienza. Servono più controlli sul territorio, anche casa per casa, controllando i microchip e sanzionando i trasgressori. Senza controllo e prevenzione non si arriverà mai a un traguardo vero e proprio: il benessere animale”.

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