Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Piazza Nicola Leotta

Psicologa aggredita da un branco di cani: allarme randagi al Civico

Brutta disavventura per una 38enne che ha riportato un taglio a una gamba per il quale si sono resi necessari dei punti di sutura. "Ero terrorizzata, per fortuna un operatore è arrivato in aiuto". Il direttore Generale: "Anche noi vittime del fenomeno". L'Asp: "Spetta al Comune intervenire"

Azzannata da un cane mentre esce da lavoro all’ospedale Civico. Torna l’allarme randagismo nella struttura sanitaria di piazza Nicola Leotta, dove tre giorni fa una psicologa dell’Ismett è stata accerchiata da cinque animali e morsa a una gamba, riportando diverse ferite estese per diversi centimetri. "Se non fosse uscito un operatore - spiega a PalermoToday Marinella Buttafarro, 38 anni - non so come sarebbe finita". Per lei, che ha denunciato l’accaduto alle forze di polizia, saranno necessari ancora alcuni giorni di riposo, per permettere alle ferite di rimarginarsi.

"E' accaduto lo scorso 5 gennaio, quando avevo finito con il mio turno.  Stavo andando verso la fermata della metro ‘Vespri’ e mi trovavo di fronte al reparto di Chirurgia vascolare - aggiunge la psicologa - quando cinque cani mi hanno accerchiata. Uno di loro, all’improvviso, si è lanciato sulla mia gamba e mi ha morso. Non accennava minimamente a mollare la presa. Se non fosse stato per un uomo che ha assistito alla scena e che è salito in auto per suonare il clacson e spaventare il branco, sarebbe potuta finire peggio". Come riferito dalla sfortunata vittima dell’aggressione, il suo episodio sarebbe solo l’ultimo di una neanche tanto breve sfilza.

"Mi è stato detto che sono la quinta persona ad essere stata morsa in pochi giorni. Voglio sensibilizzare l’amministrazione del Civico - conclude Buttafarro - affinché studino delle soluzioni". Alla donna, ferita in quattro punti diversi e monitorata dal medico che le ha dato dei punti di sutura, toccherà restare a casa per qualche giorno.

Il direttore generale dell’ospedale, Giovanni Migliore, conosce bene la situazione: "Purtroppo è un problema che si trascina e che monitoriamo da tempo. Non sapevo di quest'ultimo caso, ma in passato era già successo. Le vittime in tutto questo siamo noi, operatori sanitari e pazienti. L’area all’interno del perimetro della struttura è molto grande e non facile controllarla. Ci auguriamo - conclude - che chi di competenza, Asp 6 e Comune, prendano quanto prima dei provvedimenti".

Il direttore generale dell'azienda sanitaria territoriale, però, prova a fare chiarezza sulle responsabilità: "Tocca al Comune occuparsene. Abbiamo lo stesso problema in un nostro presidio - spiega Antonio Candela - come quello dell'Ingrassia, e non siamo autorizzati a catturare gli animali".

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