Cane trovato morto e abbandonato fra l'eternit a Carini, l'Enpa: "Chi sa parli"

L'animale, un simil pitbull di pochi mesi, si trovava in uno scantinato. I vigili del fuoco e gli animalisti volontari hanno impiegato tre ore per evitare che le fibre di amianto si disperdessero nell'aria

Le operazioni di recupero da parte di vigili del fuoco e volontari Enpa

Cucciolo di cane trovato morto in uno scantinato pieno di eternit. A denunciare l’episodio sono i volontari dell’Enpa di Carini, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, che lanciano contestualmente un appello: "Chi sa parli". Il sospetto è che il cane, un cucciolo simil pitbull di pochi mesi, sia stato ucciso e gettato lì sotto da qualcuno. Per recuperare il cadavere dell’animale e consegnarlo all’Istituto zooprofilattico per l’esame necroscopico, è servito un lungo e complicato interventi dei vigili del fuoco e della polizia municipale.

L’intervento per tirare fuori il cane dallo scantinato è durato diverse ore, quelle necessarie per seguire una procedura che evitasse lo sbriciolamento della fibra di amianto. A mettere in moto i soccorritori è stato il responsabile della sezione carinese dell’Enpa, Davide Martorana, a sua volta avvisato da un potenziale testimone. "Sulla dinamica dei fatti non ci sono certezze, solo ipotesi. Secondo alcune voci, si legge in una nota, il cagnolino potrebbe essere stato colpito a morte, magari con un calcio, perché non intendeva farsi fare il bagno dal suo proprietario".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Come in tutti i casi di crudeltà ai danni di animali - dice Martorana - Enpa attiverà il proprio ufficio legale per una denuncia contro ignoti. Ben altro peso avrebbe una testimonianza puntuale e circostanziata". Farebbe aumentare in modo considerevole, aggiungono dall’Enpa, le probabilità di dare un volto e un nome a chi ha ucciso il povero cucciolo. Risale ad appena una settimana fa il ritrovamento, a Palermo, di un cucciolo di gatto con vagina, ano e tessuti addominali lacerati nonché la testa del femore fratturata. Il sospetto è che qualcuno l’abbia seviziata e abbandonata in strada.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 4 zone rosse a Palermo: Musumeci "chiude" i centri di Biagio Conte

  • Chiudono il negozio mentre sono in camerino, mamma e figlia bloccate per 2 ore da Ovs

  • Coronavirus, è record di nuovi contagi in Sicilia (+179): arrivano i primi tamponi rapidi

  • Viale Regione, rapinatori armati di coltello assaltano il Lidl: scatta il fuggi fuggi

  • Sedici anni senza la voce sublime di Giuni Russo, ma a Palermo neanche una via per ricordarla

  • Straordinario ritrovamento a Caltavuturo: scoperta strada del secondo secolo Dopo Cristo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento