Orrore a Falsomiele, cane in un cassonetto con una siringa al collo

Lo ha rinvenuto un uomo che ha subito allertato i carabinieri. Dopo i primi soccorsi l'animale è stato portato al canile: sembrerebbe avere il microchip, utile per risalire all'identità del proprietario. Gli animalisti, però, hanno chiesto di non restituirglielo

Il cane ritrovato all'interno del cassonetto

Trovato tra i rifiuti con evidenti segni di violenza e una siringa al collo. E’ accaduto questa mattina in via del Levriere, a Falsomiele, dove un uomo ha trovato l’animale all’interno di un cassonetto, lanciando successivamente l’allarme ai carabinieri. Un episodio come tanti altri denunciati da animalisti e volontari, che pubblicano continuamente le immagini di animali straziati e malnutriti, vittime dell’indifferenza o della cattiveria.

I militari sono intervenuti con una pattuglia prestando i primi soccorsi al cane, che aveva attaccata al collo una siringa da insulina. L’animale a quattro zampe è stato trasportato al canile comunale e sembrerebbe avere il microchip. Tramite quest’ultimo gli investigatori stanno cercando di risalire al proprietario, nonostante le associazioni animaliste intervenute nella struttura hanno chiesto di non restituirgli il cane.

Un episodio raccapricciante dai contorni non ancora definiti. L’ennesimo a dimostrazione del poco amore degli umani nei confronti degli animali. L’Enpa Carini ha pubblicato la foto di una cucciola di 5 mesi e della sorellina, abbandonate in strada probabilmente per i loro tic: “Muovono su e giù la testa ma sono perfettamente in salute”, scrivono i volontari.

Basta scorrere i profili social di volontari e associazioni animaliste per scoprire tante altre tristi storie. Come quella di Kirk, ricoverato perché trovato pelle e ossa. Quando è stato rinvenuto il cane si stava “lasciando andare”, quando i volontari hanno scoperto che all’interno del suo corpicino c’erano due proiettili. Uno è stato estratto, mentre per individuare l’altro sarebbe stata necessaria una Tac, esame che l’animale non ha potuto sostenere perché rischiava di morire.

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