Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Malaspina / Via Giovanni Campolo

Candida morta col figlio appena nato, una messa per ricordarla nel giorno dei suoi 40 anni

La famiglia della donna, deceduta dopo un parto cesareo d'urgenza alla clinica Candela lo scorso 30 gennaio, invita chi lo vorrà a partecipare alla cerimonia che si terrà domani nella chiesa di Sant'Ernesto. La Procura indaga per omicidio colposo: si attende ancora l'esito dell'autopsia

Domani avrebbe compiuto 40 anni, ma Candida Giammona, la donna morta assieme al suo secondo figlio alla clinica Candela il 30 gennaio scorso, non ha potuto raggiungere questo traguardo. La sua famiglia vuole quindi ricordarla nel giorno del suo compleanno e a sei mesi esatti dalla sua scomparsa con una messa.

La cerimonia religiosa sarà celebrata alle 19 di domani, come fa sapere il marito della vittima, nella chiesa di Sant'Ernesto di via Campolo e i parenti invitano chi lo vorrà a partecipare.

Sul caso di Giammona è stata aperta un'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dal sostituto procuratore Giorgia Righi. Sono indagati quattro medici della clinica. Da tempo, però, si aspetta il deposito dell'esito dell'autopsia, che deve chiarire le cause della morte della paziente e del suo bambino e stabilire se ci siano eventuali responsabilità da parte dei sanitari.

Quella notte di gennaio, Candida Giammona, la cui gravidanza non aveva destato alcuna preoccupazione fino a quel momento, fu sottoposta ad un parto cesareo d'urgenza e fu poi trasferita al Buccheri La Ferla nell'estremo tentativo di salvare lei e il bambino, ma fu tutto inutile. La clinica, rappresentata dall'avvocato Sergio Monaco, parlò subito di un evento "imprevisto ed imprevedibile" e si ipotizzò anche la rottura dell'utero. Un dato, però, che dai primissimi accertamenti non sarebbe stato rilevato dai medici legali.


 

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