Cronaca Piazza del Papiro

Occupa una casa, ma il giudice la assolve: “Evidente stato di necessità”

Una donna, insieme al convivente e alla figlia, aveva occupato abusivamente un immobile dello Iacp a Camporeale. Ma l'immobile era talmente fatiscente che secondo il gip per arrivare a compiere questo gesto il "bisogno" era davvero reale

Occupa abusivamente una casa ma non può essere condannata perché l’immobile è in condizioni talmente fatiscenti che per arrivare ad occuparlo “era evidente lo stato di necessità”. Il gip del tribunale di Palermo Giuliano Castiglia ha così assolto l’imputata, Katiuscia Girasole, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Marco Di Maria (nella foto), “perché il fatto non costituisce reato”.

La donna nell’agosto del 2012, insieme al convivente e alla figlia di 10 anni, aveva occupato un immobile di proprietà dello Iacp in piazza del Papiro, a Camporeale. “La casa – spiega a PalermoToday l’avvocato Di Maria – nonostante fosse assegnato ad un’altra persona era disabitato da anni e si trovava in condizioni fatiscenti: l'intonaco era scrostato, i sanitari rotti, mancavano infissi e non c'era fornitura di acqua ed elettricità”.

Così il giorno dopo la donna si è autodenunciata chiedendo l’assegnazione della casa. “Gli stessi agenti di polizia giudiziaria – continua Di Maria – hanno constatato le condizioni dell’immobile. Per la donna è scatta la denuncia, ma davanti al giudice per le indagini preliminari ho dimostrato che per giungere ad occupare un immobile in queste condizioni, il nucleo familiare in questione era evidentemente in stato di necessità”. E il giudice Castiglia ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore assolvendo la donna perché “il fatto non costituisce reato”. “Adesso – conclude Di Maria - il prossimo obiettivo del nucleo familiare è ottenere l’assegnazione dell’immobile”.

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