Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Roccamena, quel campetto (doppione) nel paese con 100 ragazzi: "Mutuo inutile per 15 anni..."

"Incarichi esterni e importi eccessivi": è polemica nel piccolo comune palermitano. Approvata delibera per chiedere 310 mila euro all'Istituto di credito sportivo. L'ex candidato sindaco: "Si poteva fare con finanziamenti europei a fondo perduto"

L'area in cui sorgerà il nuovo campo di pallavolo

Un mutuo per 15 anni da 310 mila euro per un secondo campo di pallavolo (all’aperto) nel comune di Roccamena. Così hanno deliberato il sindaco Tommaso Ciaccio e la sua Giunta che hanno chiesto all’Istituto credito sportivo il finanziamento, da restituire a partire dall’1 gennaio 2018, per dare nuova vita ad un’area che si trova tra via Roma e corso Alberto Amedeo nel piccolo comune a mezz'ora da Corleone. La decisione ha scatenato non poche polemiche fra i consiglieri d’apposizione. A questi si aggiunge l’ex candidato sindaco dei cinquestelle Angelo Moscarelli: "La stessa opera si poteva finanziare con la misura 7.2 del Psr Sicilia 2014/202, che prevede stanziamenti fino a 500 mila euro, al 100% e comprensivo di Iva. E l’ho fatto sapere al Comune con una pec risalente al 19 marzo". La replica del sindaco: "Alla data di scadenza di quel bando non avevamo ancora un progetto esecutivo".

Proprio sull’esecuzione del progetto, realizzato fino alla fase definitiva dall’ingegnere Massimo Verga (in servizio per 12 ore a settimana presso l’amministrazione di Roccamena), si sono scatenate ulteriori polemiche. "Ci sono 38 mila euro - spiega un altro Angelo Moscarelli, consigliere di opposizione - la cui destinazione per spese di progettazione, supporto al Rup e altro appare sospetta o addirittura anomala. Chi se n’è occupato fino ad ora avrebbe potuto lavorare sullo step mancante o avrebbe potuto occuparsene qualche altra professionalità interna all’Amministrazione. Quella cifra si sarebbe potuto risparmiare spendendone al massimo 4 mila". Ma la contestazione di Moscarelli, che annuncia la presentazione di un’interrogazione al sindaco, non si esaurisce qui: "Stanno facendo un campetto all’aperto, utilizzabile quindi per qualche mese l'anno al massimo, nonostante già ci sia un campo polifuzionale al chiuso recentemente sistemato. A Roccamena ci sono altre priorità e i cittadini non avevano bisogno di un mutuo da 15 anni come regalo di Natale".

Il primo cittadino difende a spada tratta il progetto che permetterà di restituire alla collettività quell’area da 2.670 metri quadrati con tanto di lavori di riqualificazione del corpo di fabbrica, dove sorgeranno gli spogliatoi e il resto: "Avremmo potuto farlo prima con quel finanziamento ma non avevamo un progetto esecutivo e quindi non potevamo partecipare al bando. Anzi che adesso siamo riusciti ad averne uno… Il responsabile dell’area tecnica deve pensare anche ad altro, lavora da noi solo 12 ore a settimana (poiché in “prestito” dal comune di Palermo di cui è dipendente, ndr). Il sindaco sono io e le priorità le stabilisco io. E’ una notizia positiva per chi ha l’esigenza di portare il proprio figlio alla scuola calcio senza fare 20 chilometri in auto".

Ma per il momento di partnership con le associazioni sportive, a dirla tutta, neanche l’ombra. "Ci saranno si e no un centinaio di ragazzi a Roccamena. Pensate che a Pasqua 2016 - ha detto il consigliere d’opposizione Moscarelli - manco siamo riusciti a trovare dei giovani che facessero gli attori per la rappresentazione della resurrezione, morte e passione di Cristo. Quale vantaggio darà alla collettività, che non ha chiesto questo progetto, un campo che sarà il doppione all’aria aperta di una struttura polifuzionale sufficiente per Roccamena? Per di più lasciandoci sospettosi rispetto alla somma stanziata, eccessiva per un campo di pallavolo all’aperto con annessi e connessi, e alle spese che dovranno essere affidate all’esterno".

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