Il Diamante non brilla più, il campo di baseball cade a pezzi: "Occupato dai punkabbestia"

A denunciare lo stato in cui versa l'impianto, che si trova accanto al Palasport, è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale Igor Gelarda: "Presentato un esposto per valutare se esistano estremi di reato". La struttura, costruita nel 1997, è costata 14 miliardi di lire

Seggiolini rotti, cespugli al posto dell'erba sul campo, cataste di rifiuti e vetri in frantumi. Il Diamante di Fondo Patti non brilla più. E' abbandonato al degrado e all'incuria oltre ad essere stato depredato dai ladri che hanno portato via gli infissi in alluminio ed essere diventato la casa di un gruppo di persone che hanno deciso di approfittare di tutto questo per trasferirsi a vivere lì insieme ai loro cani. A denunciare lo stato in cui versa il campo di baseball che si trova accanto al Palasport è il capogruppo della Lega al Consiglio comunale Igor Gelarda che dopo aver affettuato un sopralluogo ha presentato un esposto per valutare se esistano estremi di reato. 

"Ecco il simbolo della Palermo abbandonata - dice il consigliere all'Adnkronos -, del degrado in cui versa quella parte di città lontana dal centro storico tanto amato dal sindaco Orlando. Tale situazione di totale stato di abbandono, oltre a pregiudicare il decoro cittadino e a essere segno di profonda inciviltà, negli ultimi anni è completamente precipitata, i vandali hanno tolto tutti gli infissi di allumino, vivono al suo interno dei punkabbestia con i loro animali, nonostante siano stati più volte allontanati, accendono anche dei fuochi all’interno dell’area con il rischio di incendio, una torre faro è stata abbattuta, altre torri faro, sono state smontate e rubate, portando via il metallo della struttura".

Costruito nel 1997 per le Universiadi la struttura occupa circa 10 mila metri quadrati. Al suo interno ospita una tribuna semicoperta da 2mila posti, spogliatoi e locali per le squadre, oltre al più grande tabellone luminoso e il più imponente sistema di illuminazione d'Italia. Per la sua costruzione furono spesi 14 miliardi di vecchie lire.

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"Nel 2008 - racconta ancora Gelarda - un regolare bando di gara lo assegnò alla squadra locale Uisp Zisa Palermo, che per ragioni burocratiche, però, rinunciò. Da allora in poi è stato un declino lento ma inesorabile con un ridicolo rimpallo di responsabilità tra l'assessorato allo Sport e il Patrimonio su chi dovesse gestire la struttura". Nel 2014 l'impianto venne dichiarato inagibile e chiuso e ben presto divenne meta di ladri. Nell'inverno del 2015 qualcuno si è preso anche la briga di entrare nel campo e utilizzando una fiamma ossidrica ha tranciato un faro di 22 metri. 

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