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Calogero Fantauzzo

Calogero Fantauzzo

Scuola, perde il posto e vende tutto La vita da precario di un bidello

Calogero Fantauzzo, una moglie e quattro figli, ha iniziato ieri lo sciopero della fame davanti alla sede della Regione in piazza Indipendenza. "Costretto a dire bugie a mio figlio"

“Papà mi compri il succo di frutta?”. “No, piccolo il supermercato è chiuso, vediamo domani”. Ci sono bugie che fanno più male di altre a chi le pronuncia. Calogero Fantauzzo, 46 anni, bidello palermitano precario, prova spesso il dolore di non accontentare i desideri (anche quelli più piccoli) dei figli. Ha perso il posto a scuola ed è stato costretto a vendere tutto, perfino la fede nuziale per sostenere le spese quotidiane della sua famiglia, una moglie e quattro figli.

Calogero Fantauzzo ha cominciato lo sciopero della fame insieme ad altri colleghi di malasorte, sistemando una tenda da campeggio davanti alla sede della Regione, in piazza Indipendenza. Una protesta contro i tagli che stanno riducendo del 17 per cento il personale Ata in servizio e che è dislocata in tre luoghi diversi della città: davanti all’Ufficio scolastico regionale (ex Proveditorato agli studi) di via Praga, davanti alla Prefettura in via Cavour e, appunto, di fronte alla Presidenza della Regione.

Fantauzzo si trova al posto numero 1.044 nella graduatoria del personale Ata (Assistenti tecnici e amministrativi) e anche questa volta è rimasto fuori. È in lista da 26 anni, ma non ha mai avuto una certezza. Soltanto la famiglia. Una moglie e quattro figli di 21, 13, 6 e 5 anni, portati avanti grazie alle lunghe file al banco  alimentare e all’aiuto di amici e parenti che gli consentono di pagare, tra mille peripezie, l’affitto di un appartamento a Santa Flavia.
Ha sopportato e sopporta di tutto, Calogero Fantauzzo, ma quelle bugie al figlio più piccolo proprio no. “Gli dico che il supermercato è chiuso – afferma – ma poi cerco subito i soldi per comprarglielo l’indomani”.

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