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Prosegue la "lotta" dei lavoratori Almaviva: indetti due giorni di sciopero

Gli esuberi erano stati congelati dopo l'avvio delle trattative al Mise, ma dopo il "no" degli operatori all'ipotesi di accordo l'azienda ha riavviato le procedure

I lavoratori del call center Almaviva non si rassegnano e proclamano due giorni di sciopero, il 10 e il 12 maggio. La decisione è stata assunta dai sindacati dopo la rottura delle trattative con l'azienda e la riapertura delle procedure di licenziamento collettivo per 2.988 operatori, 1.670 solo a Palermo.

Gli esuberi erano stati "congelati" dopo l'avvio delle trattative al ministero dello Sviluppo economico, che avrebbero dovuto portare le parti sociali alla definizione di accordo sulla solidarietà per sei mesi, fino a novembre, - da estendere a tutte le sedi italiane di Almaviva, con percentuali diversificate da sito a sito - e consentito di avrebbe stoppare i licenziamenti. L'ipotesi è stata bocciata dai lavoratori della sede palermitana e adesso la vertenza torna al ministero del Lavoro.

Intanto, domani gli operatori di Almaviva saranno in piazza per partecipare alla manifestazione regionale unitaria organizzata dai sindacati confederali. Con indosso le magliette simbolo della protesta con l'hashtag #siamotuttiAlmaviva, apriranno il corteo che da piazza Marina raggiungerà Palazzo D'Orleans, dove in piazza Indipendenza si trova la sede della presidenza della Regione.

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