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Protesta dei lavoratori Almaviva in via Marchese di Villabianca

Protesta dei lavoratori Almaviva in via Marchese di Villabianca

"Non ci arRENDEderemo mai": sit in Almaviva davanti alla sede Enel

Tra due settimane i primi 154 lavoratori del call center dovranno lasciare Palermo alla volta della Calabria. I trasferimenti, decisi dopo la perdita della commessa Enel, non piacciono a dipendenti e sindacati che continuano a parlare di "licenziamenti mascherati"

Nuova protesta dei lavoratori del call center Almaviva. Gli operatori, che dicono "no" ai trasferimenti a Rende decisi dall'azienda, hanno dato vita a un sit in davanti alla sede Enel in via Marchese di Villabianca. Proprio alla perdita della commessa Enel si deve la decisione di trasferire 338  unità dal capoluogo siciliano in Calabria. I primi 154 dipendenti dovranno prendere servizio tra 15 giorni.

“Per Almaviva ed Enel il costo dei lavoratori a Palermo o in Calabria non diminuirebbe – spiega Emiliano Cammarata sindacalista della Cgil – in realtà per noi questa mossa di costringere gli operatori a spostarsi è solo un modo per camuffare un licenziamento o indurlo. Una persona che qui a Palermo ha la famiglia che bene o male riesce a tirare avanti con l’aiuto dei genitori, in Calabria non avrebbe come riuscire a vivere”.

Intanto cresce l'attesa per l'appuntamento al Mise di mercoledì, quando azienda e sindacati torneranno a incontrarsi alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. A Roma si discuterà della sorte dei lavoratori di Palermo e del licenziamento dei 2511 colleghi di Napoli e Roma.

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