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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Francesco Crispi

Cala, un angolo di mare ritrovato “Ma i motorini non devono entrare”

Turisti e palermitani passeggiano nel nuovo spazio con panchine, prato all'inglese e pista ciclabile. Ma qualcuno protesta: "Gli scooter disturbano e sono pericolosi quando attraversiamo"

Adesso sì che Cala. Cala agli storici frequentatori dei circoli, cala ai palermitani che finalmente riacquistano uno specchio di mare a due passi dal centro storico, cala ai turisti che si ritrovano una sorpresa inattesa nei loro itinerari già preparati dalle agenzie di viaggio o con informazioni prese da internet. Il waterfront di Palermo può fregiarsi di una nuova perla. La Cala, appunto.
Una lunga striscia di prato all’inglese con panchine in marmo e cestini, una terrazza simile al ponte di una nave che domina il porticciolo da dove possono essere ammirati sia Monte Cuccio che Monte Pellegrino, una struttura dall’architettura moderna che presto diventerà caffetteria e una pista ciclabile che collega il Foro Italico a via Crispi. Il Comune ha investito sei milioni e 240 mila euro e dopo due anni e quattro mesi di lavori quella che prima era una fogna adesso è un golfetto dall’aria delicata.

Restyling della Cala

«Uno spazio che si aggiunge agli altri che l'amministrazione comunale, in sinergia con l'autorità portuale, sta recuperando» dice l'assessore comunale al Centro storico, Mario Milone, presentando l’area. «La Cala ridarà ai palermitani l'orgoglio di vivere in una città di mare che non ha nulla da invidiare alle altre metropoli europee - afferma Nino Bevilacqua, presidente dell'autorità portuale - ed è un motivo di soddisfazione per noi avere usufruito per il progetto delle opere di rifunzionalizzazione architettonica del porto antico, della professionalità di alcuni degli architetti che hanno lavorato all'officina del porto».
Certo non è tutto oro che cola (o che Cala).

Basta fare una passeggiata per accorgersi che qualche piccola imperfezione c’è. La si nota ad occhio e la appuntano anche coloro che passeggiano sul lungomare. “Troppi motorini sulla passerella, non è piacevole per chi vuol godersi un po’ d’aria fresca”, protesta Marco Di Giuseppe, palermitano al suo primo giorno di ferie. Moto e auto che rappresentano un problema anche per chi deve attraversare ai semafori pedonali che si trovano lungo il curvone. “C’è chi non si ferma al rosso, è pericoloso”, sottolinea Federica Russo, studentessa che distesa sul prato sta leggendo un libro. I turisti, però, sembrano entusiasti. “It’s wonderful”, esclama Michael Byron, americano dell’Ohio in vacanza con la moglie e il figlio di cinque anni. “C’est magnifique”, afferma Isabelle Nodot che con un’amica è arrivata da Lione per passare una settimana in Sicilia. E, nonostante, il rombo degli scooter e le frenate improvvise al semaforo, quella curva di mare, adornata dalle barche a vela, che si staglia davanti alla chiesa di Santa Maria della Catena, è davvero meravigliosa e magnifica.

 

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