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Cadavere carbonizzato a Villabate, privilegiata l'ipotesi del suicidio

Eseguita l'autopsia sui resti di Antonino Mannino, 35 anni, trovato all'interno di un furgone nelle campagne tra Villabate e Ciaculli. L'esiguità delle tracce ha reso difficile individuare in modo netto cosa sia accaduto

L'autopsia molto probabilmente non potrà chiarire se la morte di Antonino Mannino, 35 anni, trovato carbonizzato all'interno di un furgone nelle campagne tra Villabate e Ciaculli lo scorso 3 novembre, sia avvenuta per un suicidio o per un omicidio. La Procura protende per la prima ipotesi, anche perché la vittima avrebbe sofferto di crisi depressive, ma contava sull'esito dell'autopsia per avere una risposta definitiva. Che probabilmente però non potrà arrivare. (IL RECUPERO DEL CADAVERE - VIDEO)

L'esame è stato affidato al professore Paolo Procaccianti, ma i resti recuperati nel furgone sono stati divorati dal fuoco e dunque è davvero complesso ottenere delle risposte chiare. Sono in corso degli esami tossicologici sui resti di alcuni organi di Mannino, ma è probabile che non arriveranno neanche da queste verifiche spiegazioni soddisfacenti. Mannino aveva precedenti per spaccio di droga ed era stato arrestato dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta “Triade”, nel 2009.

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