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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Da Caccamo un secco “no” alla violenza sulle donne: in scena “Ti amo da morire”

Con "Ti Amo da Morire" la sezione Fidapa Caccamo, presieduta da Maria Laura Randazzo, mette in scena uno spettacolo di musica, danza, teatro e canto per dire "No" alla violenza sulle donne. L'evento del 25 novembre è organizzato per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Si svolgerà all'interno della scuola media di Caccamo, è gratuito ed aperto a tutti.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Parte da Caccamo un secco "No" alla violenza sulle donne: nel piccolo borgo del palermitano la locale sezione della Fidapa ha organizzato, per il 25 novembre, "Ti Amo da Morire", spettacolo messo in scena per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

"Ti Amo da Morire" affronta il delicato tema del femminicidio, mettendo insieme tante forme ed espressioni d'arte: teatro, danza, canto e musica. Una manifestazione aperta a tutti e gratuita, realizzata grazie alla sinergica collaborazione di professionisti del territorio.

Con la regia congiunta dell'insegnante di danza Mara Fasulo e dell'attrice Saveria Sarcinelli, gli effetti luci e le fotografie del poliedrico direttore artistico caccamese Vittorio La Rosa, si muoveranno sul palcoscenico Rosa Maria Di Cola (Arte e Passione Caccamo), Sergio Monachello (Teatro Zeta di Termini Imerese), la cantante Giovanna Savarino, oltre all'intero corpo di ballo della scuola di danza del posto "Arte e Passione" diretta dalla stessa Fasulo. La musica farà da collante tra i diversi momenti, grazie alle musiche eseguite al pianoforte dal Maestro Marilena Anello. La coreografia è stata affidata a Lucrezia Martire.

«Le nuove generazioni, mai come in questa epoca, hanno bisogno di essere educate alla vita e all'amore. - Dice Maria Laura Randazzo, presidente della Fidapa Caccamo. - Le istituzioni, tutte, a partire dalle famiglie, la scuola, dovrebbero, con interventi mirati, cercare di prevenire il disagio esistenziale al quale sono esposti i nostri giovani».

Dal 1999 il 25 novembre è stato scelto dall'Assemblea Generale della Nazioni Unite come Giornata Internazionale per eliminare la violenza sulle donne. Questa fu scelta per ricordare l'assassinio delle tre sorelle Maribal, avvenuto il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana. Le tre donne furono eliminate per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore della Repubblica Dominicana per oltre 30 anni. Nel 1981, tra l'altro, il 25 novembre era stato scelto come giorno commemorativo anche da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.

L'evento organizzato a Caccamo, si svolgerà nella palestra della scuola media "Monsignor Vincenzo Aglialoro" e verrà ripetuto due volte nella stessa giornata. Al mattino (ore 11) per gli alunni delle terze classi; la sera alle 21 per tutta la cittadinanza.

Per l'Istat in Italia quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza

Benchè in Italia i casi di violenza fisica negli ultimi 5 anni siano diminuiti di due punti percentuali, è ancora scoraggiante apprendere come milioni di donne hanno vissuto terribili esperienze anche nel nostro Paese. Non lasciano spazio a commenti di alcun genere i dati rilevati dall'Istat per l'anno 2015 dai quali è emerso che in Italia ben 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

I casi di violenza più grave sono perpetrati da partner attuali o precedenti e, fatto sconcertante, le vittime spesso (37%!) sono donne con problemi di salute o di disabilità.

L'Italia,(dunque la Sicilia), non è un'isola felice, la violenza sulle donne è un fenomeno esistente che va attenzionato e prevenuto. La violenza, fisica e psicologica, non può essere accettata da nessuno e in nessun caso, né dagli uomini né dalle donne. In tal senso, con un secco No alla violenza, va perpetrata l'opera di prevenzione tra i giovani e meno giovani affinchè non ricorrano mai all'uso della violenza e denuncino alle autorità le eventuali vessazioni subite. Azzerare questi comportamenti si può, basta volerlo.

Tutti siamo chiamati ad adoperarci per divulgare la cultura della non violenza; come ha giustamente sottolineato la Presidente della Fidapa Caccamo, il compito è di tutti, nessuno escluso.

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