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Disabili, la cabina regionale di regia non parte: Cupidi e Gambino si dimettono

Il trentottenne di Misilmeri piantato in asso dall'ex assessore Miccichè, aveva accettato l'incarico offerto dal governatore Crocetta. Lascia anche la Garante per le disabilità. Cupidi: "Ad oggi nulla si è mosso". La cabina dovrebbe coordinare tutti gli interventi mirati per i disabili

Dopo solo due settimane dal sì, Giovanni Cupidi rinuncia all'incarico affidatogli dal governatore Crocetta all'interno della cabina di regia, la task force dalla quale la Regione Siciliana dovrebbe coordinare tutti gli interventi mirati alla risoluzione delle problematiche relative al caso disabili. Qualche ora dopo, lascia anche la Garante per le disabilità Giovanna Gambino. Le motivazioni delle dimissioni il trentottenne di Misilmeri, paralizzato dal collo in giù, più volte protagonista della lotta per i diritti dei disabili, finito agli onori della cronaca per essere stato piantato in asso dall'ex assessore regionale Miccichè, le affida a una lettera.

"Ad oggi nulla si è mosso. In 15 giorni, non ho ricevuto nessun invito a partecipare, ma solo la notifica della avvenuta istituzione della cabina di regia - spiega Cupidi - senza alcuna data di inizio dei lavori. Nonostante ciò, la giunta regionale ha approvato in questi giorni un delibera che stanzia 36 milioni di euro per una non meglio precisata assegnazione diretta di 10 mila euro a testa alle famiglie degli aventi diritto, senza alcun confronto con la nascente cabina di regia e da me non condivisa. La cifra stanziata è assolutamente insufficiente a garantire a noi disabili l’assistenza indispensabile. Nel frattempo da alcune trasmissioni televisive scopriamo che la Regione Emilia Romagna stanzia 500 milioni di euro all’anno per la disabilità, cifra sempre confermata da tutte le amministrazioni succedutesi negli anni, ben lontana dalla cifra deliberata qui in Sicilia".

Cupidi contesta, inoltre, l'idea che la Presidenza continua a sostenere di utilizzare come operatori per l’assistenza domiciliare personale precario afferente agli enti locali, senza alcuna preparazione specifica per la cura e l’assistenza di persone affette da grave disabilità, su base volontaria e attraverso incentivi per il loro utilizzo, "di fatto proponendo di mettere la nostra vita e la nostra salute nelle mani di gente incompetente e inesperta".

Tutto ciò lo ha portato a sospettare che l'organismo sia "nato solo per costruire un alibi alla cecità di questa amministrazione". Da qui le dimissioni. "ritengo doveroso lasciare qualunque tipo di incarico per non avvallare le folli decisioni di chi non ha assolutamente a cuore il destino delle persone con disabilità - conclude Cupidi - Insieme ai miei compagni torno ad attendere la scadenza del mese, data promessa per la risoluzione definitiva della questione".

Nel corso della protesta che lo scorso 21 febbraio ha portato a Palazzo d'Orleans l'esercito delle carrozzine guidato dal regista Pif, i manifestanti hanno chiesto che le leggi dello Stato italiano vengano applicate e suggerito al Presidente le iniziative necessarie per reperire i fondi dal bilancio regionale. Crocetta ha assicurato una soluzione rapida, entro uno o due mesi, per adeguare le ore di assistenza domiciliare alla reali esigenze esigenze delle persone con disabilità. Il tempo sta per scadere. "Vogliamo risposte subito - si legge sul gruppo 'Siamo handicappati no cretini' - Da adesso comincia un periodo di agitazione". Dalla Regione fanno sapere che è fissata per oggi la prima riunione della cabina di regia.

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