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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Attese interminabili e bus dell'Amat stracolmi, ma dal 2 maggio prenderanno servizio 100 nuovi autisti

Tanti disagi anche per le linee centrali e per i turisti: nessun distanziamento e nessun controllo dei biglietti. Il presidente Cimino: "L'arrivo dei vincitori del concorso bandito nel 2019 migliorerà la situazione". Ma i sindacati proclamano lo stato di agitazione: "Non bastano, si rischiano perdite economiche e la stabilità dell'azienda è a rischio"

Attese anche di 30 minuti in centro e autobus (soprattutto le linee 101 e 102) stracolmi (a dispetto del Covid ancora incombente), turisti sbalorditi di fronte alle inevitabili resse e discussioni a bordo delle vetture, dove peraltro ormai da diverse settimane non viene più compiuto alcun controllo. Una situazione critica, in una città che si vorrebbe green e vivibile, con sempre meno macchine e sempre più trasporto pubblico e piste ciclabili. "Dal 2 maggio - afferma però il presidente dell'Amat, Michele Cimino - prenderanno servizio i 100 autisti che hanno vinto il concorso bandito nel 2019 e la situazione dovrebbe nettamente migliorare".

Arrivano i rinforzi, dunque. A Palermo, infatti, si è passati negli ultimi anni dal paradosso di avere pochi autobus a quello di non avere autisti a sufficienza. Ma per i sindacati, le nuove assunzioni non risolverebbero affatto il problema, tanto che Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti, Cobas Trasporti e Orsa Trasporti hanno proclamato lo stato d'agitazione.

"Con l'arrivo dell'estate e l'afflusso di turisti si aggraveranno le condizioni del disservizio Amat, già precario adesso, e non basteranno i nuovi ingressi di personale per mettere in servizio gli autobus necessari a soddisfare gli obblighi del contratto di servizio. Anche se una piccola boccata d'ossigeno la rappresentano, di certo non saranno sufficienti i 100 autisti assunti dal 2 maggio, la necessità di mezzi crescerà nei prossimi mesi e l'azienda non sarà pronta a soddisfare queste richieste", questo affermano i rappresentanti delle varie sigle, Franco Mineo, Salvatore Girgenti, Franco Trupia, Fabio Danesvalle, Corrado Di Maria, Carlo Cataldi e Giuseppe Taormina.

Negli scorsi mesi, anche con la presenza di vigilantes a bordo delle vetture, come voluto dall'azienda, il servizio era nettamente migliorato e soprattutto venivano fatte rispettare (non senza aggressioni per le guardie giurate) le norme anti Covid. Non solo: dai dati raccolti dall'Amat, come aveva raccontato PalermoToday, erano cresciuti in maniera significativa gli incassi legati all'acquisto dei biglietti. Poi, anche per l'approvazione tardiva del bilancio 2020 dell'azienda da parte del Comune e il mancato rinnovo del contratto con la Sicurtransport, si è tornati a scenari che non si vedevano ormai da molto tempo, con mezzi pieni zeppi ed attese interminabili anche per le linee centrali. 

Se il presidente Cimino confida in un netto miglioramento con l'arrivo dei 100 autisti, sottolineando come l'ultimo concorso risalisse addirittura agli anni Novanta, i sindacati temono invece delle perdite: "Si aggraverà la condizione economico-finanziaria con la perdita della percorrenza chilometrica - dicono infatti - l'azienda incasserà meno risorse dai ticket così come dai trasferimenti previsti per legge. L'annuncio fatto a marzo dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore Giusto Catania sembrava indirizzato alla risoluzione definitiva della carenza di autisti, ma dopo appena un mese si scopre che non saranno sufficienti per coprire le perdite di esercizio previste per l'anno in corso, quantificabili in circa 6 milioni". Da qui la richiesta di un "tavolo prefettizio" e la proclamazione dello stato di agitazione.
 

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