Cronaca

Controlli a tappeto, buoni spesa in ritardo: "Dopo questa tranche basta contributi a pioggia"

Lo annuncia l'assessore comunale alla Cittadinanza solidale Cinzia Mantegna che, superata la fase critica dell'emergenza Covid, punta su "progetti personalizzati" e sul "coinvolgimento degli enti del terzo settore". In via di definizione le verifiche, poi la svolta

In ritardo l'ultima tranche dei buoni spesa erogati dal Comune ai cittadini in condizioni d'indigenza a causa del Covid. A rallentare l'accreditamento delle somme sulla tessera sanitaria sono i controlli su circa 150 domande su un totale 5 mila richiedenti relativi al mese di febbraio.

Così l'assessore comunale alla Cittadinanza solidale, Cinzia Mantegna, si giustifica dopo le lamentele di alcuni percettori. "Sui beneficiari di questi contributi - afferma - l'amministrazione finora non aveva fatto nessuna verifica. Stiamo per ultimare i controlli. Tutti coloro che hanno fatto domanda comunque sono stati avvertiti con un sms". Nel messaggio, il Comune si scusa "per il disagio" ma "non è in grado di fornire una stima sulle tempistiche necessarie per l'accreditamento del buono spesa".

Sulla stessa falsariga anche l'assessore Mantegna, che annuncia però una svolta: "A breve cambieremo metodologia, basta contributi a pioggia. Si tratta di un sistema che senza dubbio è servito durante la fase più critica dell'emergenza Coronavirus, ma che adesso non va più bene. Per questa ragione stiamo pensando a progetti personalizzati".

Il Comune ha appena incamerato un finanziamento statale da 7 milioni di euro. "Parte di queste risorse - spiega l'esponente della Giunta Orlando - verranno utilizzate per i buoni pasto, ma in una cornice diversa. Non si dovrà più fare istanza sulla piattaforma online, procedura che per alcune persone risulta complicata; l'idea è quella di coinvolgere agenzie ed enti del terzo settore. Oltre ai buoni spesa, gli aiuti economici potrebbero riguardare ad esempio anche l'acquisto del corredo scolastico per i bambini o il pagamento delle bollette. I fondi - conclude Mantegna - saranno sempre destinati a quei cittadini in condizioni d'indigenza che non percepiscono il Reddito di cittadinanza". 

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