Arrivano pure i fondi dalla Regione: per le famiglie bisognose buoni spesa da 300 a 800 euro

Pagamenti al via a fine mese: l'accredito sulla tessera sanitaria servirà per pagare beni di prima necessità, affitti, bollette, bici e monopattini elettrici. A chiedere il sussidio sono stati in 3.600, durante il lockdown ne hanno beneficiato in 13 mila. Orlando e Mattina: "Criteri troppo stringenti"

Meglio tardi che mai. Sono in arrivo i buoni spesa sovvenzionati dalla Regione con i fondi della finanziaria approvata lo scorso maggio. Lo rende noto il Comune, dopo l'aggiudicazione della gara alla società Day: la stessa che aveva gestito il servizio durante il lockdown, nonché l'unica ad aver presentato un'offerta in risposta al bando. Rispetto ai buoni finanziati dallo Stato, erogati in deroga alle procedure sui contratti, in questo caso si è scelto il normale iter di una gara d'appalto. Ecco perché i tempi di attivazione sono stati così lunghi.

A Palermo tocca una quota pari a 13 milioni sui complessivi 100 stanziati dalla Regione per tutta la Sicilia. L'erogazione dei buoni spesa avverrà con ricarica della tessera sanitaria, che potrà essere usata come un bancomat negli esercizi commerciali convenzionati. Estremamente selettivi i criteri di accesso al contributo stabiliti dalla Regione, tanto che le domande per i buoni pasto sono state 3.600. Dati nettamente inferiori rispetto alle 13 mila famiglie beneficiarie durante il lockdown. 

I voucher avranno un valore unitario massimo di 300 euro per i nuclei familiafri composti da una sola persona; 400 euro per due persone; 600 euro per tre persone; 700 euro per quattro persone; 800 euro per cinque o più persone. Massimo unitario vuol dire per esempio che se una famiglia di due persone ha già un introito di 150 euro, il contributo sarà di 250 euro (cioè il massimo unitario di 400 meno quello che già introitano). I fondi possono essere utilizzati per l'acquisto di beni di prima necessità, per l'affitto e le bollette o anche per l'acquisto di biciclette e monopattini elettrici. Se qualche beneficiario vorrà comunque avere nei prossimi mesi una parte del contributo in forma di pagamento dell'affitto, il Comune effettuerà un bonifico direttamente ai proprietari. In questo caso l'affitto sarà detratto dal contibuto totale assegnato alle famiglie.

Il Comune aveva attivato ed ulteriormente semplificato la procedura di presentazione delle domande online, in modo del tutto dematerializzato e senza necessità che vi fosse un contatto diretto fra richiedenti ed uffici, anche al fine di ridurre il rischio di assembramenti. Ma ai potenziali beneficiari è stato chiesto di ripetere ogni mese la procedura: questo ha determinato la mancata presentazione dell'istanza da parte di molte persone (che evidentemente non avevano chiaro il meccanismo) nei mesi di luglio e agosto. Anche i criteri di accesso e di calcolo del contributo hanno ristretto la platea dei beneficiari, poiché ogni forma di introito familiare (ad eccezione di quelli legati alla disabilità) è stato considerato come fonte di reddito. Ovviamente la ripresa di molte attività economiche e l'introduzione del reddito di emergenza ha ulteriormente contribuito a ridurre il numero di coloro che hanno fatto domanda.

In sintesi, le domande sono state 3.680 a giugno, 886 a luglio, 967 a luglio e 1.982 a settembre (per ottobre la domanda si può ancora presentare). Dopo i controlli da parte degli uffici, i beneficiari cui sarà erogato il contributo in base alla composizione del nucleo familiare e ad eventuali altri introiti già percepiti, saranno 3.510 per il mese di giugno, 815 per luglio, 827 per agosto e 1.015 per settembre. La somma che sarà spesa per il mese di giugno è di circa 700 mila euro.

Visto che le domande si riferiscono ai mesi da giugno in avanti e i pagamenti cominciano a novembre, per i primi mesi le somme arretrate potranno essere accorpate. In ogni caso non ci sarà un unico pagamento degli arretrati. Per l'assessore comunale alla Cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina, "anche se è ovvio che in questo momento non vi è una situazione di emergenza come quella vissuta durante il lockdown con centinaia di famiglie che da un giorno all'altro hanno visto interrompersi le proprie entrate, i criteri adottati si sono rivelati troppo stringenti, con il rischio che famiglie che si trovano davvero in situazione di bisogno vengano escluse".

Per il sindaco Leoluca Orlando "l'impegno del Comune è e sarà continuo perché nessuno resti solo e nessuno che si trova in condizioni di necessità sia lasciato senza assistenza. Anche in vista di un possibile nuovo blocco di attività lavorative e produttive, gli uffici si stanno attrezzando per garantire aiuto a tutti. Anche in questo caso credo sia importante sottolineare lo spirito di servizio e la professionalità con cui tutti gli uffici coinvolti hanno lavorato, dimostrando una straordinaria sintonia con l'amministrazione e con tutti coloro che hanno messo in pratica in questi mesi la cultura dei diritti e della solidarietà".

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