Buoni spesa, con i fondi della Protezione civile aiutati 45 mila palermitani

Il Comune ha censito 13.917 famiglie che fino allo scorso ottobre hanno ricevuto 4,2 milioni di sussidi. La Regione invece ha erogato poco più di 3 milioni. L'assessore Mattina: "Da quando è scoppiata la pandemia, il mondo della solidarietà ha supportato le persone in difficoltà"

Sono circa 45 mila i palermitani che hanno beneficiato dei buoni spesa, finanziati dalla Protezione civile nazionale, per contrastare la crisi economica causata dall’emergenza Cororonavirus. Per la precisione, il Comune ha censito 13.917 nuclei familiari che fino allo scorso ottobre hanno ricevuto sussidi per un totale di 4,2 milioni. 

Con i fondi nazionali sono stati, inoltre, erogati aiuti diretti tramite la Centrale unica di assistenza alimentare realizzata con le associazioni di volontariato e banco alimentare, assistendo all'incirca altre 3.000 nuclei familiari. Mentre le somme erogate dalla Regione sono state invece fino ad oggi di poco superiori ai 3 milioni, con un numero di famiglie beneficiarie che è cambiato di mese in mese, oscillando fra 850 e 3.300 circa. L'erogazione di questi ultimi fondi proseguirà anche nel 2021, tramite istanze online.

I criteri di richiesta e assegnazione del contributo sono stati fissati con un provvedimento della Regione, che ha regolamentato i fondi previsti dalla finanziaria (per Palermo circa 13 milioni, di cui poco meno di 4 già trasferiti al Comune). Le somme ricevute possono essere spese per l'acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l'igiene personale e domestica) utilizzando la propria tessera sanitaria come un "bancomat" presso gli esercizi convenzionati. Le famiglie che volessero optare per l'utilizzo delle somme anche per il pagamento di canoni di affitto e di utenze, possono farne richiesta tramite mail da indirizzare a buonispesa@comune.palermo.it o prendendo contatti con il servizio sociale del territorio. In tal caso si provvederà a ridurre l'importo accreditato sulla tessera sanitaria per destinare le somme al pagamento richiesto.

"Nell'arco dell'anno, da quando è scoppiata la pandemia - afferma l'assessore alle Attività sociali Giuseppe Mattina - il variegato mondo della solidarietà e dei diritti di cittadinanza si è mobilitato all'unisono, coinvolgendo il Comune, il volontariato, il privato sociale e anche tantissimi cittadini e aziende che hanno contribuito economicamente o col proprio lavoro a supportare chi si trovava più in difficoltà".

Per il sindaco Leoluca Orlando, "i numeri di questi interventi sono la conferma di una straordinaria prova di spirito di comunità, di cultura e prassi della solidarietà, e della capacità, da parte del Comune, di organizzare un importantissimo lavoro a supporto dei più fragili affinché nessuno venga lasciato indietro".

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