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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Guerra, bombe e rifugi: dove sono i bunker a Palermo

Il confilitto ha acceso la curiosità degli italiani sull'esistenza di luoghi in cui potenzialmente mettersi al riparo. Psicosi a parte, molti sono stati costruiti durante la seconda guerra mondiale e oggi sono visitabili. Ecco dove si trovano

Cercasi villa... con bunker, o comunque con strutture interrate adibite a rifugi da utilizzare in caso di attacco. La guerra tra Russia e Ucraina spaventa gli italiani. L'ipotesi, al momento improbabile, che il conflitto si allarghi ad altri stati ha fatto aumentare la paura che anche il nostro paese possa essere coinvolto nello scontro. Parallelamente si è accesa la curiosità sull'esistenza di bunker in cui potenzialmente rifugiarsi, anche per il timore che la guerra possa sfociare in attacchi nucleari. Su alcuni siti immobiliari sono diversi gli annunci di immobili dotati di bunker. Lo scorso 28 febbraio, al quarto giorno di conflitto russo-ucraino, Immobiliare.it ha rilasciato una nota in cui faceva sapere come un suo comunicato stampa del 2012 relativo alla vendita di bunker antiatomici fosse schizzato tra le ricerche online.

Anche panic room e safe room sono salite in cima ai desideri dei cittadini. "La richiesta c'è sempre stata, ma in questi giorni è sicuramente in aumento", ha raccontato il capo di un'azienda specializzata nella sicurezza. Edifici privati e psicosi a parte, molti bunker pubblici e rifugi storici in tutta Italia sono stati costruiti per offrire riparo durante la seconda guerra mondiale. Alcuni di essi si possono visitare. Quali sono e dove si trovano? Ecco una mappa (che non ha la pretesa di essere esaustiva) dei bunker e dei rifugi nelle principali città italiane.

La città di Palermo ha bunker o rifugi?

A Palermo uno dei rifugi è all'interno di Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Il rifugio antiaereo, costruito per la seconda guerra mondiale, era provvisto di impianto autonomo di illuminazione, bagni, e un sistema di ventilazione immetteva l'aria. Poteva ospitare circa duecento persone. Aveva tre accessi da piazza Pretoria e uno da Palazzo delle Aquile, l'unico da cui è possibile accedere attualmente. Viene periodicamente aperto alle visite. Esattamente come il rifugio di Boccadifalco, nell'area dell'ex scalo militare.

Un altro rifugio antiaereo si trova invece sotto alla Biblioteca Bombace, quella ovvero di corso Vittorio Emanuele. Nel 2019, fu visitato nell'ambito delle Vie dei Tesori. Anche Terradamare ha organizzato tour nel sotterraneo. Si tratta di un rifugio antiaereo collocato al di sotto del cortile principale, a servizio dell’allora liceo Vittorio Emanuele II e ritrovato in ottime condizioni nel 2018 su segnalazione del responsabile regionale del sindacato Cobas-Codir per le politiche dei Beni Culturali.

Sono 253 in totale i bunker militari risalenti alla seconda guerra mondiale nel territorio palermitano, 1.300 le postazioni di controllo presenti in tutta la Sicilia, isole minori comprese. Una di queste postazioni si trova a Portella di Paglia, nel bosco di Giacalone: qua sono ancora presenti tracce di scontri a fuoco.

I dati erano emersi tre anni fa nel corso dell'incontro di presentazione del progetto Ce.r.ca.mi (Censimento e rilevamento casematte militari), dopo 14 mesi di attività. Un'occasione per riflettere sulla vastità del patrimonio storico e architettonico che comprende i siti e le fortificazioni militari, realizzati in Sicilia, per difendere l’Isola durante l’ultimo conflitto mondiale. Il lavoro condotto dai ricercatori aveva anche analizzato le potenzialità turistiche che il patrimonio storico-militare siciliano è in grado di offrire, ovvero quelle di un “turismo storico” come già avviene in altre parti d’Italia e d’Europa: dai rifugi antiaerei di Campo Tizzoro, ai sistemi museali di Belgio, Germania, Francia e Malta, solo per citare qualche esempio. 

E sempre a Palermo si trovano ancora le casematte, ovvero locali di opere di fortificazione, chiusi all'interno e coperti nelle parti superiore a prova di bomba, muniti di una o più cannoniere e destinati nella maggior parte dei casi a ricevere artiglierie

C'è ad esempio una casamatta all’interno dell’area del Nautoscopio Arte al Foro Italico Umberto I a Palermo. Si tratta di una postazione militare della seconda guerra mondiale. Ma sono numerose le costruzioni fortificate del conflitto degli anni Quaranta ancora esistenti sul territorio. Due si trovano tra Partinico e Trappeto. Un'altra postazione militare della seconda guerra mondiale, infine, si trova nel lungomare Cristoforo Colombo, all'Addaura.

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