Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Insultato e picchiato dai compagni di scuola, tredicenne chiede aiuto con l'app della polizia

La giovane vittima vive in provincia di Palermo e frequenta la scuola media. Ha confidato agli inquirenti di avere subito angherie e aggressioni, in alcuni casi anche fisiche, da parte di un coetaneo e di un altro compagno poco più grande

Foto archivio

Andare a scuola era diventato un incubo, le giornate erano scandite da insulti, schiaffi e spintoni da parte di di due compagni. E' quanto capitato a un ragazzino di 13 anni della provincia di Palermo (non sono stati forniti ulteriori dettagli per tutelare il minore ndr), che ha deciso di rompere il silenzio e chiedre aiuto alla polizia.

Il 13enne ha raccontato ai poliziotti di avere appreso dell'esistenza dell'applicazione "Youpol" - che consente di segnalare da smartphone e tablet alla centrale operativa della Questura episodi di spaccio di stupefacenti e  bullismo - guardando un telegiornale e di essersi deciso allora a farne uso per denunciare le vessazioni di cui da tempo era diventato vittima. La segnalazione è stata immediatamente raccolta dagli operatori dell'ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico e sono scattate le indagini.

"E' emerso - spiegano dalla polizia - uno spaccato quotidiano fatto di angherie e aggressioni, in alcuni casi anche fisiche, subite dal ragazzo da parte di due suoi compagni di classe di terza media di 13 e 14 anni. Dagli insulti fuori dalla scuola ad aggressioni, con schiaffi e spintoni, in classe, ma fuori dalla vista dei professori. Da parte di uno dei due bulli, le vessazioni sarebbero iniziate, addirittura, già dalla prima media per proseguire fino a oggi. La segnalazione della giovane vittima ha, così, consentito agli agenti di far luce sulla grave situazione di disagio emotivo vissuto dal ragazzo e segnalare il caso all'autorità giudiziaria minorile".

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