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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Borgo Nuovo / Via Tindari

La psicosi corre su Whatsapp: "Volevano rapire mia figlia", la polizia interviene a Borgo Nuovo

Caos stamattina davanti alla scuola media Russo, dove una mamma ha raccontato di aver visto una Panda grigia con dentro una donna che avrebbe tentato di "avvicinare" una ragazzina. E' il terzo di una serie di avvistamenti che negli ultimi giorni stanno girando di chat in chat. Le forze dell'ordine però non trovano riscontri e, soprattutto, non hanno raccolto alcuna denuncia formale

"Aiuto polizia, hanno cercato di rapire mia figlia". Caos stamattina davanti alla scuola media Gregorio Russo, a Borgo Nuovo, dopo che una mamma avrebbe notato un'auto - e dietro un furgone - con all'interno una donna che con una scusa avrebbe tentato di attirare una bambina. Si tratta di una "fantomatica" Panda grigia. Protagonista da giorni di alcuni messaggi audio che sono rimbalzati di chat in chat e che hanno scatenato il panico tra i genitori. In via Tindari dunque sono arrivate diverse volanti della polizia. "Volevano prendere una ragazzina di 10-11 anni, ma le si è messa a gridare e sono scappati", ha raccontato qualcuno agli agenti, che hanno ascoltato una bambina e alcuni potenziali testimoni. Di riscontri però, almeno sino ad ora, neanche l'ombra.

Il primo episodio infatti risale a circa due settimane fa, davanti alla Setti Carraro che si trova a Uditore. Tutto è iniziato così. "E' successa cosa gravissima a mia figlia. Alle due l’ho chiamata - diceva una mamma in un messaggio audio su Whatsapp - e le ho detto di aspettarmi che stavo arrivando. In quei cinque minuti si è fermata una donna che voleva salisse per forza con lei. Mia figlia per fortuna si è tirata indietro e me l’ha subito raccontato. Abbiamo provato a raggiungerla ma non ho potuto fare niente". In poche ore quell’audio ha fatto il giro di mezza città tanto da essere etichettato sull’app come messaggio "inoltrato molte volte".

Nella registrazione la donna raccontava di essere andata dai carabinieri per denunciare l'accaduto. Denunce formali, però, non ne sono state presentate. Anche la polizia aveva recepito l’input e avviato delle prime indagini per verificare quanto di vero ci fosse in quel racconto carico di paura. "Non risulta nulla, non c’è alcun riscontro", ripetono gli investigatori in più occasioni. L’allarme non è stato preso sottogamba, ma dietro le parole della donna - divulgate sicuramente in buona fede e con l’obiettivo di mettere in guardia i genitori - non ci sarebbe nulla di vero.

Un secondo avvistamento, pochi giorni dopo, sarebbe stato sempre nella stessa zona, vicino al plesso Basile dell’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. Questa volta con un altro dettaglio inquietante. "L’uomo accompagnatore della donna albanese - diceva un’altra donna in un nuovo messaggio audio - adesso fa anche foto ai bambini. E’ stata fatta denuncia ieri, infatti la zona di Borgo Nuovo era piena di carabinieri. Le fonti sono sicure perché la cognata di mia sorella ha i bambini che vanno lì e all’uscita si sono accorti di lui". Ma anche stavolta nessun riscontro.

Scuola media Gregorio Russo Borgo Nuovo

Fino all'ultimo "avvistamento" di stamattina. "Buongiorno mamme, mi trovo qui dove c’è la scuola Gregorio Russo. La storia della Panda grigia si è ripetuta anche oggi. Stamattina - dice un’altra madre ancora - stavano prendendo una ragazzina di 10-11 anni. Hanno chiamato subito la polizia perché la bambina si è allarmata. C’era un furgone dietro, una signora bionda, sporca, con una Panda grigia che voleva prendere la bambina. Lei ha gridato e sono scappati. La vicenda si ripete, sta diventando una questione seria".

Le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e del commissariato Zisa-Borgo Nuovo hanno raggiunto il plesso di via Tindari per verificare l’accaduto. Davanti ai cancelli ci sono una decina di mamme. Alcune parlano proprio dell’ultimo presunto avvistamento. Qualcuno invece ignorava il "pericolo". "Sapevo dei messaggi sulla Setti Carraro, ma nulla da qui. Poi me lo ha scritto mio figlio ma pensavo che scherzasse", sorride una donna. A pochi metri gli agenti stanno parlando con altre mamme, rassicurandole sul fatto che con ogni probabilità quel racconto sarebbe solo stato carico di suggestione.

"Sinceramente non abbiamo visto nulla, altrimenti - dice un collaboratore scolastico - avremmo avvisato noi stessi la polizia. Pare che una bambina, almeno così raccontano, sia stata fermata vicino al bar qui dietro da una signora che l’ha abbracciata. Qualcuno diceva sarebbe una signora che abita in zona, un’anziana indigente, che sicuramente non avrà quel genere di intenzioni. Ammesso che sia vero…". Il consiglio che arriva dalle forze dell’ordine, che vogliono comunque tranquillizzare i genitori, è di tenere sempre gli occhi aperti ma di non diffondere informazioni non verificate che rischiano di scatenare il panico.

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