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Buche e strade dissestate costano care al Comune: "Sanzioni per chi non esegue bene i lavori"

La proposta è del consigliere, Massimo Giaconia (Avanti Insieme), che dice: "Buona parte dei 30 milioni di debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2020 da Sala delle Lapidi sono dovuti a risarcimenti per danni fisici e materiali. Serve una task force per i controlli"

"Buona parte dei circa 30 milioni di euro di debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2020 dal Consiglio comunale sono dovuti a risarcimenti per danni fisici e materiali causati da buche e strade dissestate". Lo dice il consigliere del gruppo Avanti Insieme, Massimo Giaconia, che oggi ha partecipato ad una riunione in terza commissione sui disagi dovuti al mancato ripristino di strade e marciapiedi dopo i lavori di scavo eseguiti da aziende pubbliche e private.

Un tema sempre attuale, visti i disagi in termini di sicurezza patiti dai cittadini (automobilisti e pedoni) e il danno alle casse del Comune, che spesso si ritrova costretto a risarcire milioni di euro per "lavori non eseguiti o eseguiti non a regola d'arte di cui non è quasi mai direttamente responsabile".

Così il consigliere Giaconia, che durante l'audizione - alla presenza dell'assessore alle Attività economiche, del dirigente del Suap e Mobilità, della polizia municipale - ha portato come esempio la situazione di diverse strade cittadine dei quartieri Cruillas e Cep,  "martoriate" dai lavori di scavo. "Ho proposto ai colleghi della Terza commissione di predisporre un atto d'indirizzo politico finalizzato ad impegnare il sindaco e l'amministrazione a costituire un task force per i controlli prima, durante e dopo i lavori, che abbia allo stesso tempo potere di revoca delle concessioni e di sanzioni".

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