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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Tribunali-Castellammare / Cortile I della Gancia, 2

L'appello della mamma di un disabile alla Rap: "Strada impossibile, mio figlio cade dalla carrozzina"

Siamo al Capo, a pochi metri di distanza da piazza della Concezione. La donna ha scritto una lettera al presidente della Partecipata che ha inviato una squadra sul posto. Il vicepresidente della prima circoscrizione, Nicolao: "Adesso è stata restituita a Sergio la libertà di muoversi"

Immaginate una stradina stretta e piena di buche. Immaginate di doverla attraversare ogni giorno per uscire di casa, a bordo di una sedie a rotelle. Anche quando piove ed è piena di pozze. Questo è quello che ha dovuto affrontare Sergio Burkovskyy, 23 anni, affetto dalla spina bifida e residente in cortile della Mercede, al Capo. A raccontare le peripezie che a lungo ha dovuto vivere è la madre Olena Humeniuk che ha scritto una lettera al presidente della Rap Maurizio Miliziano e al vicepresidente della prima circoscrizione Antonio Nicolao.

"Appena usciamo dal palazzo - scrive la donna - la strada è impercorribile. Le buche sono così tante da non poterle evitare. All'interno si nascondono anche chiodi e vetro e Sergio spesso buca le ruote. Ogni volta quando esce Sergio ha paura di sbandare, di cadere. E questo mi fa sentire un grande dolore. Perché è un giovane pieno di vita, perchè è mio figlio". La strada che conduce in piazza della Concezione effettivamente - le immagini lo dimostrano - è una groviera. "Sono solo 15 metri di lunghezza e cinque di larghezza - continua la mamma di Sergio - ma è un disastro. Per favore, se c'è una possibilità di aggiustare questo pezzo di strada aiutateci".

Un appello che non è rimasto inascoltato. "Su disposizioni del presidente della Rap Maurizio Miliziano che ringrazio, considerato anche il momento di difficoltà collegato alla proroga del contratto manutenzione strade, la squadra addetta alla manutenzione stradale - dichiara Antonio Nicolao, vicepresidente della prima circoscrizione - martedì scorso è intervenuta per livellare le parti pericolose restituendo ai pedoni, ma soprattutto a Sergio, la libertà di muoversi. Sergio - conclude Nicolao - conquista così una doppia zona gialla abbattendo una barriera architettonica".  


 

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