Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Buccheri La Ferla, un laser per combattere la trasfusione feto-fetale

La sindrome colpisce il 15% delle gravidanze gemellari in cui i feti condividono la stessa placenta: il sistema di interscambio ematico è sbilanciato e il sangue passa da un gemello all'altro. Il laser viene utilizzato per separare la placenta in due

L'ospedale Buccheri La Ferla all'avanguardia nel trattamento della trasfusione feto-fetale, una sindrome che colpisce il 15% dei casi di gravidanza gemellare monocoriale, ovvero quella gravidanza in cui gemelli identici condividono la stessa placenta e che può portare alla morte dei feti. La struttura sanitaria si è dotata di uno strumento laser di ultima generazione utilizzato per il trattamento chirurgico di alcune complicanze specifiche di questa tipologia di gravidanza. La placenta monocoriale possiede molte connessioni vascolari, anastomosi, che mettono in comunicazione le circolazioni dei due feti. Generalmente questo sistema di interscambio ematico è in equilibrio grazie al flusso bidirezionale delle connessioni. In alcuni casi però il sistema si sbilancia e viene favorito il passaggio di sangue da un gemello (donatore) all’altro (ricevente). 

"L’intervento chirurgico, 'ablazione laser fetoscopica' viene effettuato in anestesia locale o loco regionale materna - spiega Nicola Chianchiano, responsabile dell’unità di medicina fetale - e prevede l’introduzione di un fetoscopio (uno strumento ottico) in cavità uterina e la coagulazione con fibra laser dei vasi che favoriscono un afflusso di sangue maggiore a uno dei due gemelli. L’obiettivo finale dell’ablazione laser è quello di separare la placenta in due regioni funzionalmente distinte, al fine di interrompere i meccanismi che hanno portato alla discrepanza tra i due feti. Per una più completa assistenza dei casi di patologia fetale delle gravidanze monocoriali, abbiamo istituito un percorso assistenziale dedicato, con un’equipe multidisciplinare: ginecologi, anestesisti, neonatologi, ostetrici, infermieri, psicologi e personale specializzato di sala operatoria. Inoltre è stato creato un ambulatorio riservato alla diagnostica e all’inquadramento precoce del rischio in questo tipo di gravidanza, garantendo tutti i controlli clinici e strumentali necessari fino al momento del parto. La tecnologia laser acquisita consentirà al gruppo di lavoro il trattamento di altre patologie fetali”.

Ad oggi, nella struttura sanitaria sono stati già effettuati più di 20 interventi, con risultati soddisfacenti. Si tratta di una nuova opportunità per la Sicilia e per il centro Sud dell’Italia: le coppie che ne avessero bisogno non sono più obbligate ad affrontare i disagi e i costi dei viaggi per raggiungere uno degli altri centri (quattro in totale) che si trovano in Lombardia e in Liguria.

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