Cronaca

Il Brass tra le vittime della Finanziaria: "Abbandonati dalla Regione dopo 40 anni"

Lo storico ente di produzione di musica jazz nel lungo elenco degli esclusi. I sindacati scrivono alla Regione: "Far ripartire le attività"

C'è anche il “Brass Group” nel lungo elenco delle vittime della Finanziaria. L'unico ente italiano di produzione di musica jazz, tra i più rari al mondo, si è vista azzerare la dotazione, stralciata insieme a molte altre norme di spesa. Risultato: attività sospesa e polemiche. E adesso scendono in campo anche i sindacati, con una lettera rivolta alla Regione e all’Ars. 

“La scarsa attenzione che sta subendo il Brass da parte del governo regionale, non è certamente il giusto premio alla quarantennale mole di sacrifici fatta dai i suoi componenti”, scrive la Fistel Cisl Palermo Trapani. Una lettera a firma del responsabile aziendale Giovanni Guttilla e del segretario Francesco Assisi. Il Brass Group, fondato agli inizi degli anni ‘70, dapprima come associazione, nel 2006, con legge regionale viene trasformata in Fondazione con la presenza dei soci privati, e la partecipazione nella qualità di socio della Regione siciliana.

La lettera prosegue così: "Alla Regione rivolgiamo il nostro appello affinché assolva pienamente al proprio ruolo statutario dotando il Brass Group delle somme necessarie per il proseguimento dell’attività. Ciò oltre a salvaguardare dei posti di lavoro concorrerebbe alla salvaguardia di questa istituzione che merita di essere considerata pienamente patrimonio della Sicilia". "Dopo una discussione lunga e sterile sulla distribuzione delle risorse in finanziaria – conclude Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – , la politica regionale ha perso un’altra occasione per eliminare davvero gli sprechi e sostenere invece lo sviluppo. Si pensi al futuro di istituzioni culturali come quella Brass Group che sono fondamentali per il rilancio dell’offerta culturale e turistica di Palermo".

Intanto da oggi il Maestro Ignazio Garsia, anima del Brass Group, ha iniziato lo sciopero della fame. E' davanti a Palazzo d'Orleans, con il suo inseparabile pianoforte, compagno di altre proteste. Sulla vicenda è intervenuta il sindaco Leoluca Orlando esprime "solidarietà al The Brass Group escluso dai contributi regionali. La Fondazione - commenta il sindaco - costituisce un importante riferimento di internazionalizzazione artistica della nostra città". 

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