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Foto Gabriele Cipolla

Foto Gabriele Cipolla

Trovato morto sui binari a Brancaccio: è stato schiacciato da un treno

L’autopsia sul corpo di Matteo Triolo, 76 anni, ha accertato diverse fratture multiple, la più importante al capo con lesioni encefaliche. Nessun foro di proiettile come si ipotizzava. Sull’uomo, che si era allontanato di mattina per comprare le sigarette, saranno effettuati gli esami tossicologici

Trovato morto sui binari, si sarebbe trattato di un incidente. L’esame autoptico effettuato sul corpo di Matteo Triolo ha chiarito alcune circostanze sul decesso del 76enne, il cui corpo è stato rinvenuto quattro giorni fa sulla linea ferrata di Brancaccio, a circa un chilometro dalla stazione centrale. Non è stato raggiunto da alcun colpo di pistola, ma è stato investito nella notte da un treno.

Gli accertamenti effettuati presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico hanno evidenziato la mancanza di qualsiasi foro di proiettile. Triolo invece ha riportato diverse fratture multiple fra le quali, quella al capo con conseguenti lesioni encefaliche. Il 76enne, dunque, sarebbe morto poiché investito. Ma cosa ci faceva lì a quell’ora della notte?

Alcune risposte potrebbero arrivare dagli esami tossicologici, che serviranno ad accertare le condizioni in cui si trovasse l’uomo, altre dalla ricostruzione effettuata dalla Scientifica intervenuta sul posto. A rinvenire il cadavere furono gli agenti della Polfer, poco prima dell’una. Secondo quanto riferito dalla Questura Triolo soffriva di vuoti di memoria e sarebbe uscito la mattina del 13 dicembre dicendo di dover uscire a comprare le sigarette.

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