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Zona industriale di Brancaccio - foto archivio

Zona industriale di Brancaccio - foto archivio

Il Comune striglia l'Irsap: "Luce e asfalto a Brancaccio, lavori al via entro 15 giorni"

Secondo l'amministrazione spetta all'Istituto ripristinare i servizi in via Ignazio Testasecca e via Filippo Pecoraino. "In caso di ulteriore inadempimento l'Amministrazione eseguirà direttamente gli interventi procedendo in danno a Irsap"

E' scontro tra l'amministrazione comunale e l'Irsap. Al centro della contesa, i lavori di manutenzione di illuminazione e strade nell'area industriale di Brancaccio. Palazzo delle Aquile ha dato all'istituto 15 giorni di tempo per avviare gli interventi in via Ignazio Testasecca e via Filippo Pecoraino.

In una lunga nota l'amministrazione spiega che "la viabilità dell’ex area industriale di Brancaccio - di proprietà dell’ex Consorzio Asi, oggi Irsap - a pochi metri dal capolinea Roccella della linea del tram e della fermata della metropolitana, è costituita da strade che, con gli anni e ancor di più con l’avvento dei centri commerciali, presenti nell'area, sono divenute ad alta intensità di traffico veicolare e a servizio di una zona densamente abitata e totalmente integrata nel tessuto urbano cittadino. Già con verbale del 06/09/2011, il rappresentante del consorzio Asi, in un incontro con il Comune, aveva dichiarato la disponibilità a cedere le strade e gli impianti dell’ex agglomerato industriale, dopo aver completato le opere di manutenzione straordinaria necessarie al ripristino della funzionalità dei sottoservizi e del manto stradale, come da deliberazione del comitato direttivo 44 del 06/11/2008, così come deliberato dai vertici aziendali nel Consiglio generale del Consorzio Asi del 21/11/2008. Questa proposta non ha avuto alcun seguito e gli stessi interventi di manutenzione ordinaria da parte del Consorzio non sono stati mai realizzati". 

Oggi gli impianti in seguito a furti e guasti sono stati spenti e il manto stradale è totalmente dissestato.

"Negli anni - si legge ancora nella nota - numerosi si sono susseguiti gli incontri tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di Irsap. L’amministrazione comunale ha confermato, nel tempo, la disponibilità ad interloquire con il commissario ad acta dell’Ente per entrare in possesso delle strade ormai, di fatto, adibite al traffico veicolare. Pur non essendo proprietaria delle aree, ha disposto a Rap per la tutela della pubblica incolumità, alcuni interventi a carattere provvisorio per l’eliminazione di eventuali stati di pericolo legati alla pulizia e alle condizioni del manto stradale. Le strade in questione oggi hanno ormai perso le caratteristiche di viabilità strettamente legata al traffico industriale e/o commerciale, ma sono state totalmente integrate nel tessuto urbano cittadino anche per la presenza di centri commerciali nel frattempo insediatisi nel territorio. Vista l’inerzia di Irsap l’amministrazione comunale ha provveduto a emettere l’ordinanza sindacale, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, disponendo a Irsap l’immediato ripristino della piena funzionalità dell’impianto di illuminazione e della pavimentazione stradale di via Ignazio Testasecca e di via Filippo Pecoraino, assegnando il termine di 15 giorni per l’avvio delle procedure di inizio lavori".

"Il ricorso all’ordinanza - dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Emilio Arcuri - si è reso necessario per la sostanziale indisponibilità operativa di Irsap non solo a effettuare i lavori, ma anche a cedere le aree. In caso di ulteriore inadempimento da parte di Irsap, l'Amministrazione comunale eseguirà direttamente gli interventi di rifacimento dell’impianto di illuminazione e rifacimento del manto stradale, procedendo contestualmente in danno a Irsap. In questo modo viene attivata una procedura che dovrà comunque concludersi con la realizzazione degli interventi". 

La replica dell'Irsap

"La legge  - risponde la direzione regionale dell'Irsap,- prevede il trasferimento delle strade al Comune il quale non può ordinare lavori di milioni di euro a un ente che vive di finanza derivata, bensì può ordinare la chiusura al transito delle strade in caso di pericolosità. Su Brancaccio sono stati programmati, progettati e finanziati interventi mirati ed è in corso la verifica della progettazione esecutiva degli interventi richiesti. Irsap che non è proprietario delle strade, è immediatamente disponibile alla consegna delle strade su disposizione del commissario ad acta per la liquidazione Salvatore Callari".

"La modifica voluta dall’assessore Turano in seno all'ultima finanziaria regionale (emendamento contenuto nel collegato alla Finanziaria regionale presentato dall’assessore regionale per le Attività produttive, Mimmo Turano, che di fatto modifica l’articolo 19 della Legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 , ovvero la legge  istitutiva dell’Irsap in sostituzione dei consorzi Asi) ha messo ordine su una materia che aveva sollevato rallentamenti e problematiche – dice il commissario ad acta Irsap, Giovanni Perino, in ordine al trasferimento delle strade e delle relative pertinenze ai Comuni in cui ricadono - . Un aspetto molto importante e nuovo rispetto al passato è che i commissari liquidatori dovranno trasferire ai Comuni le strade ad uso pubblico e le relative pertinenze; elemento questo rilevante perché eviterà in futuro rimpalli di competenze e confusione rispetto alla gestione e manutenzione di strade e infrastrutture, che pur essendo state costruite dai Consorzi Asi, sono ormai contigui alla restante viabilità comunale, e quindi al servizio dell’utenza cittadina. In questo modo – chiarisce Perino – gli imprenditori insediati e/o che intendono insediarsi non saranno appesantiti da ulteriori spese che con la precedente norma avrebbero dovuto pagare all’Irsap per servizi già pagati attraverso le imposte comunali di Imu, Tari e Tasi".

Tony Sala 2-2Le reazioni

“L’ordinanza - afferma Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 - è un atto necessario per garantire la sicurezza e l’incolumità di tutto il quartiere. Più volte il Comune ha cercato una soluzione con l’Istituto, sollecitato dai residenti e anche dal sottoscritto, ma senza riuscire ad arrivare a un accordo: l’ordinanza che impone l’inizio dei lavori entro 15 giorni rappresenta un atto forte, per il quale non possiamo che essere grati all’amministrazione. Chiediamo inoltre che si intervenga urgentemente anche su viale Regione Sud-Est, da anni al buio, con impianti da affidare poi ad Amg”.

Secondo Paolo Caracausi (Idv), presidente della terza commissione consiliare, "L'ordinanza finalmente conferisce anche a questa parte di città l'attenzione che merita: una volta era il fiore all'occhiello dell'economia palermitana, oggi è in stato di degrado con i cittadini impauriti. Da anni il problema dell'area industriale di Brancaccio è all’attenzione di tutti gli organi istituzionali, con i residenti che lamentano la mancanza di illuminazione pubblica, un manto stradale ridotto a una groviera e diverse discariche abusive, oltre l’assenza totale di pulizia – dice Caracausi - Anche la terza commissione nei mesi scorsi ha sollevato il problema, invitando sia i rappresentanti della ex Asi che l’amministrazione comunale. Oggi finalmente sembra che la soluzione sia in vista”.

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