Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Una piazza intitolata a padre Puglisi e al Papa, nuovo tassello per la rinascita di Brancaccio

L'intento è riqualificare il contesto urbano del quartiere. I costi della realizzazione del progetto esecutivo sono stati sostenuti dal Centro di Accoglienza Padre Nostro e dalla Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole

Uno spazio di quindicimila metri quadrati che sia luogo di aggregazione per i residenti del quartiere. E' questo il senso del progetto per la realizzazione di una piazza, a Brancaccio, intitolata al beato Padre Pino Puglisi e a Papa Francesco da parte del Centro Padre Nostro. Il progetto esecutivo della "Agorà" - come è stata chiamata - è stato presentato formalmente stamani, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il fratello di don Pino Puglisi, Franco Puglisi, il parroco Don Maurizio Francoforte, il presidente del Centro Padre Nostro, Maurizio Artale, il presidente di circoscrizione, Mario Greco e i consiglieri comunali, Francesco Bertolino e Sandro Terrani.

L'intento è riqualificare il contesto urbano del quartiere e i documenti sono stati depositati presso gli uffici competenti del Comune per i pareri necessari. I costi della realizzazione del progetto esecutivo sono stati sostenuti dal Centro di Accoglienza Padre Nostro e dalla Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole.  

L’opera sorgerà nei terreni che si trovano nel quartiere di Brancaccio, tra via Brancaccio e via Francesca Paola Pennino e sarà costituita da uno spazio di circa 15 mila metri quadrati e che collegherà la nuova chiesa in costruzione, attraverso un percorso inframezzato da punti di interesse e aggregazione, zone di sosta e aree libere per la socializzazione. Nello specifico la piazza si caratterizza per la presenza di un corso d’acqua, una cavea e un piccolo padiglione.

piazza brancaccio2-2Il sindaco ha sottolineato che l’opera “conferma il cammino di rigenerazione del quartiere di Brancaccio e dell’intera città in ricordo del Beato Padre Pino Puglisi”. ”Agorà  – ha detto Orlando – è un grande spazio pubblico ma allo stesso tempo un accesso alla nuova chiesa del quartiere e si accosta al progetto in via di definizione per la realizzazione di un asilo nido. Si tratta, quindi, di due interventi di grande importanza per Brancaccio, che sicuramente servono come attenzione per i governi, nazionale e regionale per considerare l’importanza strategica di questa rinascita di Brancaccio, simbolo e stimolo per la rinascita dell’intera città”.

“Per noi del Centro di Accoglienza Padre Nostro – ha detto Artale - questa piazza, più di ogni altra cosa, deve incarnare la presenza sul territorio e il senso dello Stato e di tutte le istituzioni che lo compongono I pellegrini, che vengono a visitare i luoghi del beato Giuseppe Puglisi, dovranno vedere che Brancaccio vuole fortemente diventare un quartiere modello di innovazione formale e di sostenibilità ambientale. Ma la piazza è, soprattutto, uno spazio che deve avere la capacità di rappresentarci, ricordando a tutti che esiste qualcosa che è più della somma delle parti, quel bene comune, per cui ha un senso lo stare insieme. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la visione che, 25 anni fa, il beato Giuseppe Puglisi ha avuto della sua comunità e del suo quartiere. Entro l’inizio del nuovo anno doneremo al Comune di Palermo il progetto dell’asilo nido, che andrà ad ampliare i servizi di questa circoscrizione”.

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