Legalità e antimafia come oggetto di ricerca, in arrivo borse di studio per laureati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Domani 8 settembre, alle11, alla presenza del capo della polizia, Franco Gabrielli, sarà presentato presso il chiostro della questura il “Programma borse di studio”, promosso dall’associazione Quarto Savona 15 di cui è presidente Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonino Montinaro, vittima della strage di Capaci. Tale iniziativa ha lo scopo di sostenere progetti di ricerca nell’ambito della prevenzione e della lotta alla criminalità organizzata, mafiosa in particolare, mediante la corresponsione di borse di studio, che nel primo ciclo del progetto saranno dedicate alla memoria del prefetto Antonio Manganelli, a giovani laureati che dimostrino un’adeguata preparazione scientifica e spiccato senso civico, attraverso l’elaborazione di progetti sul tema. Il programma si propone di approfondire le dinamiche che ruotano attorno ai fenomeni umani maggiormente criminogeni, tentando di comprendere, attraverso un metodo scientifico, le modalità con cui la criminalità si inserisce e prolifica nel tessuto sociale, economico e giuridico in cui si inseriscono le valutazioni di carattere istituzionale finalizzate al contenimento delle offese all’ordinamento giuridico. 

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