Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

Borgo Vecchio, da parcheggio a galleria di street art contro le mafie

Il progetto realizzato dall' hotel Ibis Styles. Cinque le opere dipinte su circa 800 metri quadrati di muro, sette gli artisti protagonisti di un progetto: utilizzare l'arte di strada per veicolare un messaggio

Street art a Palermo - foto Marco Mondino

Cinque le opere dipinte su circa 800 metri quadrati di muro, sette gli artisti protagonisti di un progetto quasi titanico, meno di una settimana di tempo di lavoro per completare tutto e un unico filo conduttore: cercare di rappresentare la lotta alle mafie, alle cosche a alle tirannie attraverso una forma d’arte non convenzionale. Tra i vicoli del quartiere Borgo Vecchio, in quello che era un parcheggio prima in mano all’illegalità e all’abusivismo, è nata una vera galleria en plein air di street art presentata questa mattina alla città. A fare da “palco” il parcheggio, ora utilizzato per i clienti dell’Hotel Ibis Styles.

Un progetto ambizioso quello dell’albergo di via Francesco Crispi, inaugurato lo scorso 23 luglio grazie alla scommessa dell’imprenditore catanese Salvo Zappalà, da molti anni impegnato nel settore turistico/alberghiero e del tour operating e che ha portato a Palermo una nuova filosofia: uno stile architettonico sobrio ma dai colori vivaci, che ha trasformato in elegante promenade quella parte di “Cala” un po’ sbiadita degli ultimi anni. Adesso una nuova pennellata di colore. Dopo aver preso in gestione il parcheggio alle spalle della struttura (40 posti gratuiti per i clienti dell’hotel). L’obiettivo non era certo semplice: utilizzare l’arte di strada per veicolare un messaggio, riqualificare un luogo degradato e restituire uno spazio tolto arbitrariamente alla cittadinanza.

“L’Ibis Styles Hotel Palermo promuove una rassegna di street art, con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione alla società civile siciliana – spiega Zappalà - oggi più che mai invasa dalle massonerie, dalle caste politiche e dalle cosche mafiose. Agli artisti selezionati è stato chiesto espressamente di rappresentare, secondo la loro visione, tutte le forme di sopraffazione provenienti dall'illegalità che, per usare un neologismo, vogliamo definire MASSOCASTECOSCHE. Ci fa piacere dire che abbiamo già ricevuto la richiesta di alcune scuole di venire in visita in questo parcheggio per spiegare ai giovani, attraverso i colori e i disegni, tematiche importanti che sono ancora un tabù”.

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