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Blatte nel laboratorio e nel negozio, sequestrato panificio abusivo al Borgo

La guardia di finanza ha denunciato il titolare, un palermitano di 55 anni. Contestata una lunga serie di irregolarità: dalle gravi carenze igieniche all'assenza di autorizzazioni sanitarie e amministrative, accertata anche la presenza di un lavoratore irregolare. E' intervenuta anche l'Asp

Gravi carenze igieniche, con blatte sia nel negozio sia nel laboratorio, nessuna autorizzazione amministrativo-sanitaria, lavoro nero. E' il lungo elenco di contestazioni mosse dalla guardia di finanza al titolare di un panificio del Borgo Vecchio. L'uomo, 55 anni è stato denunciato, e il locale sequestrato.

A intervenire sono stati i finanzieri del 2° nucleo operativo metropolitano del Gruppo di Palermo, nell’ambito dei controlli disposti dal comando provinciale. Secondo quanto accertato, il panificio "operava in assenza di qualsiasi autorizzazione comunale ed igienico-sanitaria e con l’impiego di manodopera in nero". 

VIDEO | Le immagini dell'ispezione

In particolare, il titolare dell’attività, "oltre a risultare sprovvisto di regolare partita Iva, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione autorizzativa allo svolgimento dell’attività (Scia comunale"). I finanzieri hanno inoltre riscontrato "la presenza di un lavoratore intento a svolgere le mansioni di banconista in totale assenza di un regolare contratto di impiego di lavoro".

Con la collaborazione del personale dell’Asp è stata effettuata una più approfondita ispezione dei locali che ha permesso di riscontrare "gravi carenze igienico-sanitarie concernenti lo stato di conservazioni degli alimenti nonché la presenza di blatte sia nel locale adibito a laboratorio di produzione che all’interno del locale aperto al pubblico".

I militari operanti hanno denunciato il titolare del panificio, il palermitano P.P. di 55 anni, per "detenzione, ai fini della preparazione o somministrazione, di cibi e bevande in cattivo stato di conservazione o di alterazione ai sensi dell’articolo 5 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie". E' scattato il sequestro penale sia dei locali, comprese tutte le attrezzature, sia di tutti i generi alimentari (prodotti da forno e da pasticceria) trovati nei banconi di esposizione alla vendita. Il cibo è stato destinato alla distruzione in quanto ritenuto "altamente contaminato". Il commerciante è stato inoltre segnalato all’autorità cittadina per l’esercizio abusivo dell’attività, che prevede una sanzione pecuniaria da 1.549 a 15.493 euro. Per quanto riguarda la presenza di un lavoratore in nero, è stato notificato un altro verbale per la violazione alla normativa di settore che prevede una sanzione da 1.800 a 10.800 euro.  
 

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