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Ragazzo accoltellato per uno sguardo di troppo, 22enne condannato a 4 anni

Il tentato omicidio di Borgetto risale allo scorso luglio. La pena per l'imputato è inferiore a quella richiesta dalla Procura - sei anni ed otto mesi - perché il giudice ha concesso le attenuanti

Una lite per motivi futili che, all’alba del 17 luglio scorso, era culminata con l’accoltellamento di un diciassettenne a Borgetto. Oggi pomeriggio il gup Nicola Aiello ha condannato a quattro anni di reclusione Antonio Tudisco, 22 anni, che rispondeva di tentato omicidio e che aveva scelto di essere processato con il rito abbreviato. Era stato lui, infatti, a sferrare le due coltellate al torace della vittima. La pena è inferiore a quella richiesta dalla Procura – sei anni ed otto mesi – perché il giudice ha concesso le attenuanti all’imputato, accogliendo le richieste del suo difensore, l’avvocato Bartolomeo Parrino. 

I due giovani avevano avuto una discussione nel pomeriggio del 16 luglio e, dopo le parole, erano passati alle mani. Tuttavia erano stati divisi. Si erano dati appuntamento di sera per chiarire la questione, ma Tudisco avrebbe estratto il coltello e ferito il conoscente. Il ragazzo, minorenne all’epoca dei fatti, non era mai stato in pericolo di vita, e l’imputato venne arrestato poche ore dopo la lite. 

Secondo quanto ricostruirono i carabinieri all'epoca dei fatti, alla base della lite ci sarebbe stato "uno sguardo di troppo". Dopo l’accoltellamento, l’aggressore sarebbe fuggito a piedi. I militari della stazione di Borgetto si erano messi sulle tracce del fuggitivo, mettendo a setaccio le strade del paese, riuscendo in pochi minuti a rintracciarlo e bloccarlo. Nel corso di un accurato sopralluogo lungo la via di fuga, i militari trovarono il coltello usato per ferire il rivale

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