Cresce la rabbia dei dipendenti Blutec: "Vogliamo lavorare, non sopravvivere"

La testimonianza di uno degli operai, Vito La Mattina, a Radio Cusano Campus: "Ci stanno distruggendo pian piano. Da un mese e mezzo non percepiamo neanche un euro. Questo dovrebbe essere l’ultimo anno di cassa integrazione stando al decreto"

Rabbia, delusione e preoccupazione. E' quello che provano gli operai dell'ex Blutec di Termini Imerese, ancora in attesa di conoscere il loro futuro. In rappresentanza delle tute blu è intervenuto ai microfoni della trasmissione "Cosa succede in città", condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus, Vito La Mattina. "Sono arrabbiato e deluso - ha spiegato l'operaio -. Siamo di nuovo punto e a capo, il decreto è scaduto a ottobre. Noi vogliamo lavorare, non vogliamo la cig. La cig ci serve solo per sopravvivere, ma con la prospettiva di andare a lavorare in futuro. Abbiamo 13 giorni della mensilità di ottobre il mese scorso. A novembre niente, siamo quasi a dicembre e ancora non se ne parla. E’ un mese e mezzo che non percepiamo neanche un euro. Questo dovrebbe essere l’ultimo anno di cassa integrazione stando al decreto".

"Ci stanno distruggendo pian piano - ha spiegato La Mattina - questo è il problema. Ai politici che sono venuti ho detto: io anche domani posso andare a lavorare ovunque, non voglio vivere di cig, mi hanno risposto: sì sì, ma dopo un anno e mezzo dormono tutti tranquilli e beati. Da 10 anni a oggi abbiamo perso più di 100 mila euro perché non percepiamo più niente, né tredicesima né altro, avevamo uno stipendio che ci permetteva di vivere serenamente, oggi questa serenità ce l’hanno tolta. Addirittura io sono caduto in depressione qualche tempo fa, ora continuo a prendere dei farmaci per stare calmo”.
 

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