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L'ospedale Villa Sofia

L'ospedale Villa Sofia

Bimbo ferito da una fucilata a Carini, arrestato il cugino della madre

I medici di Villa Sofia che hanno eseguito la delicata operazione ritengono soddisfacente il risultato, ma la prognosi per il momento resta riservata. In manette un 31enne, accusato di detenzione abusiva di armi e lesioni personali colpose

Nottata di interrogatori per ricostruire le ultime fasi del tragico incidente. I carabinieri hanno arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di armi e lesioni personali colpose Giacomo R., 31 anni, magazziniere incensurato e cugino della madre del bambino di 4 anni rimasto ieri gravemente ferito a Carini per un colpo di fucile partito accidentalmente. Il piccolo ha superato l’intervento chirurgico eseguito dall’equipe di Villa Sofia guidata dal dottore Domenico Guarrasi, il cui esito è stato ritenuto soddisfacente. La prognosi, però, resta riservata e sarà fondamentale attendere la giornata di oggi per capire quale sarà il decorso post operatorio.

Quella di ieri è stata una giornata "frenetica", sia per i familiari del piccolo che hanno vissuto con ansia le ore in attesa di un responso dei medici, sia per i carabinieri hanno ascoltato i testimoni per ricostruire l’accaduto e stabilire quali responsabilità vadano attribuite ai parenti. Dalle prime informazioni si era pensato che il proprietario della "doppietta" stesse mostrando l’arma nel corso di una compravendita e che sarebbe accidentalmente partito un colpo. La “rosata” di pallini ha ferito gravemente all’addome il bambino e in maniera più lieve la madre.  Ma sarebbe stato appurato che i fatti, sebbene non cambi l’epilogo, non siano andati così.

incidente carini fucile bambino-2La madre del piccolo rimasto ferito era andata a fare visita al cugino insieme ai suoi due figli nell’abitazione di via Fiume Falco. Una volta all’interno il bambino avrebbe notato il fucile, con regolare matricola ma detenuto illegalmente, appeso al muro come souvenir, domandando a Giacomo R. di mostrarglielo. Dopo la richiesta il 31enne "avrebbe impugnato l’arma e puntato la stessa in direzione del minore, simulando così lo sparo". Ma il fucile era carico e gli attimi successivi si sono trasformati presto in tragedia. A quel punto è stato contattato il 118 che ha mandato sul posto due ambulanze per tentare la volata disperata in ospedale. 

Il bambino è stato accompagnato nel reparto polichirurgico di Villa Sofia, dove è stato sottoposto a una "delicatissima operazione chirurgica di ricostruzione dell’addome, intervenendo anche - spiegano dall’ospedale - sugli organi vitali compromessi dall’esplosione del colpo". Nell’abitazione di Carini sono stati effettuati i rilievi tecnici dai carabinieri della sezione Investigazioni scientifiche del comando provinciale. Il fucile è stato sequestrato per accertarne la provenienza e per i successivi esami balistici affidati al Ris di Messina. L’arrestato, su disposizione della competente autorità giudiziaria, è stato portato al carcere Pagliarelli.

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